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Assemblea Sanfelice 1893: soci e vertici a confronto

di Stefano Turcato
Assemblea Sanfelice 1893: soci e vertici a confronto

Sabato al Palasport di Mirandola al centro della discussione il Bilancio del 2017 con una perdita di 25 milioni  per gli accantonamenti. Nel Cda entra un rappresentante delle associazioni

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SAN FELICE. Sabato prossimo alle 9 al Palazzetto dello sport di Mirandola si prevede un’assemblea dei soci vivace per Sanfelice 1893 Banca Popolare, un’assemblea caratterizzata dal confronto fra la dirigenza e le tre associazioni dei soci, sia pure mitigato dalla decisione di concordare l’ingresso nel nuovo Cda, per la prima volta in 125 anni di storia, di un rappresentante delle realtà associative. Fra i punti all’ordine del giorno sia il rinnovo di 4 consiglieri sia la presentazione del Bilancio 2017 della banca.

I nuovi consiglieri candidati sono Flavio Zanini, da pochi mesi presidente dell’istituto, Simona Cosma, Emer Borsari e Gabriele Bergamini. Quest’ultimo è il nome designato dalle tre associazioni di soci “Stabilità per il Territorio” presieduta da Stefano Braghiroli, “Azionisti-Soci Banca Sanfelice 1893 Insieme per il futuro” presieduta da Costantino Marco Schiavi e “Amici della Sanfelice 1893”, di cui è presidente Davide Baraldi. Obiettivo fondamentale delle associazioni è la rivalutazione delle azioni sul mercato, al momento non spendibili, e per fare questo Gabriele Bergamini avrà il compito di vigilare sulle principali scelte strategiche della dirigenza. L’arrivo di Zanini al vertice della banca si è già concretizzato non solo nella scelta relativa al Cda ma anche nella linea del confronto attuata verso i soci in occasione delle assemblee delle associazioni.

Ma al centro dell’attenzione dell’assemblea sarà anche il Bilancio 2017, caratterizzato da una perdita di 25 milioni, totalmente determinata dalla decisione di accantonare questa somma a copertura dei crediti deteriorati, e ci sarà anche la notizia di una verifica ispettiva di Banca d’Italia che potrebbe portare a sanzioni nei confronti della banca e del direttore generale Leonello Guidetti per presunte violazioni normative, violazioni che però vengono respinte sia dalla banca sia dal d.g.

Su questi punti non mancherà il confronto con i soci, che insistono anche perché venga valutata con attenzione l’ipotesi di una eventuale aggregazione con un altro istituto bancario di maggiori proporzioni. Alle contestazioni dei soci è prevedibile che presidente e direttore generale possano replicare evidenziando gli aspetti positivi del Bilancio: la buona liquidità data dal rapporto tra impieghi e raccolta diretta che si mantiene circa all’80%, una solidità patrimoniale con l’indice CET1 ratio che si attesta fra il 14% e il 15%, largamente al di sopra della media nazionale e dei valori richiesti dal regolatore. Sulla perdita di 25 milioni di euro, verrà ricordato che non è dovuta a una gestione negativa ma ai 25,6 milioni di accantonamento che hanno portato a ottenere un livello di coperture del 53,4%, un dato che a fine 2013 non superava il 24%. Soprattutto la banca presenta una gestione caratteristica (il cosiddetto margine di intermediazione) molto positiva, pari a 28,5 milioni di euro (in crescita del 7,29%): i ricavi da margine di interesse (+6,8%) e da commissione e servizi (+16,2%) coprono abbondantemente i costi operativi della struttura generando un disavanzo positivo. Tanti motivi per ritenere che non potrà essere un’assemblea noiosa.
 

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