Carpi, attore insulta assessore su Facebook: denunciato
L'assessore Daniela Depietri querela il produttore Enzo Zelocchi
CARPI. Una frase carica di offese rivolta all’assessore al Sociale Daniela Depietri, apparsa su Facebook sotto un articolo relativo ai profughi. È stato discusso ieri in Tribunale a Modena il caso della frase scritta dal profilo Facebook riconducibile all’attore carpigiano Enzo Zelocchi ai danni di Daniela Depietri. I fatti risalgono all’estate scorsa. L’assessore interviene per illustrare la situazione dei profughi nelle Terre d’Argine in un articolo che viene poi condiviso su Facebook. Dal profilo di Zelocchi è stata scritta una frase carica di offese a sfondo sessuale relative all’assessore e ai profughi, tema dell’articolo. L’autore del post è stato quindi denunciato per diffamazione dall’assessore.
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Ieri, si è tenuta l’udienza di opposizione all’archiviazione. La difesa di Enzo Zelocchi, attore nato a Rimini, per anni residente a Carpi, che si è trasferito a Hollywood ormai da nove anni per la sua carriera di attore e produttore cinematografico, ha richiesto l’archiviazione.
«Questo per una serie di ragioni che noi abbiamo argomentato, che confermano la non riconducibilità all’indagato della condotta - spiega la dottoressa Giulia Giusti, collaboratrice dello studio Aimi - Essendo reato doloso, infatti, non può essere punita la negligenza. Secondo il codice penale, in altre parole, essendo il reato doloso, il nostro assistito non è punibile per non avere controllato. E per ottenere i dati dell’account da Facebook la Procura dovrebbe effettuare una richiesta di rogatoria internazionale. Il profilo del nostro assistito conta un vasto numero di followers in continua, grande, ascesa».
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La difesa contesta, dunque, una promiscuità nell’utilizzo dell’account. Il giudice si è riservato di decidere e fra poche settimane sarà possibile sapere se si procederà con l’archiviazione o con il rinvio a giudizio dell’indagato. La richiesta di archiviazione è stata chiesta sia dal pm sia dalla difesa. Il pubblico ministero nei mesi scorsi ha ricevuto la querela e ha eseguito le indagini: queste hanno stabilito che il profilo non è immediatamente riconducibile a Zelocchi. Una volta finite le indagini il pm ha ritenuto che non fossero i presupposti per perseguire questa condotta. Il giudice ha voluto sentire anche le altre parti.
Serena Arbizzi
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