Gazzetta di Modena

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Cimitero Nuovo, degrado La gestione sarà cambiata

di Gabriele Bassanetti
Cimitero Nuovo, degrado La gestione sarà cambiata

I cittadini lamentano furti e stato della struttura con problemi quotidiani Pistoni: «Chi lo segue è finito nel cordato Sgp ed è in difficoltà. Nuovo bando»

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Proteste diffuse e assortite da parte dei cittadini per la gestione e le condizioni del Cimitero Nuovo. L'incontro di quartiere dell'altra sera al Circolo Fossetta ha avuto questo fra i suoi temi principali. I partecipanti hanno denunciato uno stato generale della struttura che lascia a desiderare e numerosi problemi quotidiani. Si va dai furti ripetuti di qualunque cosa, scope, secchi, lampadine, corone, borchie e pezzi di rame, all'inefficienza degli impianti, in particolare quello idrico. Il problema di base è quello di un presidio insufficiente della struttura, che permette ovviamente i furti e rende difficile garantire l'efficienza degli impianti. Denunce si susseguono ormai da diversi mesi, anche relative al trattamento degli alberi e alla pulizia in generale. L'annuncio è che proprio in questi giorni, forse già oggi, verrà pubblicata la nuova gara per la gestione dei cimiteri sassolesi, che dovrebbe consentire di superare il momento di difficoltà e rendere più efficiente la gestione. «Sappiamo dei problemi, ammettiamo che ci sono e che si fa fatica a garantire un cimitero adeguato in questo periodo – ha spiegato il sindaco Pistoni – ma dipende in buona parte dal fatto che la cooperativa incaricata attualmente è finita all'interno della procedura di concordato di Sgp e quindi ha affrontato difficoltà economiche che hanno probabilmente influito sulla qualità del servizio. A giorni ci sarà il nuovo bando e quindi un gestore su cui saremo molto attenti dal punto di vista della qualità delle prestazioni offerte. Purtroppo in questa fase sappiamo di molte lamentele dei cittadini e cerchiamo di far fronte a una situazione complicata». Sono in effetti numerosi gli episodi che hanno caratterizzato il rapporto fra il Comune e il gestore del cimitero, fin dal momento in cui Sgp finì in zona fallimento e smise di pagare numerosi fornitori, fra cui appunto i gestori del cimitero. L'empasse venne superata ma la gestione non fu più la stessa e gradualmente le proteste si moltiplicarono, per i problemi quotidiani e più immediati ma in alcuni casi anche per situazioni al limite del grottesco, come l'episodio dell'abbandono di numerose bare “dismesse” in un piazzale ai confini del cimitero, nascosto agli utenti ma ben visibile dalla Pedemontana (nell'occasione non fu la gestione a accatastare le bare, almeno così si difesero i titolari, ma qualcun altro che le abbandonò di nascosto sul posto, approfittando del poco controllo). Anche dal punto di vista del front office e delle risposte a richieste di informazioni dei visitatori ci sono stati momenti di difficoltà Va detto che, al di là dell'ultimo gestore e dei suoi problemi, anche con incaricati precedenti vennero denunciate situazioni di degrado e poca efficienza, qui ma soprattutto nei cimiteri periferici come Montegibbio e San Michele.

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