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In duecento con la canoa nell’acqua dello Scoltenna

di Agnese Facchini
In duecento con la canoa nell’acqua dello Scoltenna

Spettacolare due giorni nel tratto delle Gole del torrente con un percorso difficile Soddisfatti gli organizzatori e il sindaco Bonucchi: «Non esiste solo la neve...» 

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MONTECRETO. Non si vive di solo sci e turismo estivo. Di soli fuoripista e trekking. Il nostro Appennino inizia a capire l’importanza di organizzare eventi a 360 gradi, inizia a capire l’importanza di allungare le stagioni e i risultati gli danno ragione. È accaduto un paio di settimane fa verso la fondovalle, a Ponte Samone e al Ponte della Docciolacon il raduno di appassionati di rafting. Patrocinato dalla Provincia, è stato subito un boom di iscritti e un successo con tanti gruppi di sportivi e turisti che sono scesi lungo i gorghi, i salti, i gorghi del fiume Panaro. Spettacolare e da ripetere.

Adesso è, invece, il turno della canoa, del kayak con il raduno nazionale degli Scoltennati”, nato tre anni fa dalla collaborazione tra le due associazioni sportive Canoa Club Bologna e Aqua Sport Santerno come momento di ritrovo tra appassionati di questa disciplina sportiva di tutta Italia. Replicando il successo della scorsa edizione, anche quest’anno i due club hanno portato sul torrente di Montecreto circa 200 canoe, con un villaggio espositivo e commerciale basato a Piandellavalle, dove diversi appassionati hanno colto l’occasione anche per rinnovare l’attrezzatura tecnica. Lo Scoltenna è già frequentato da molti praticanti di torrentismo, disciplina outdoor acquatica praticabile solo nei torrenti montani e durante pochi momenti dell’anno, durante i quali l’acqua è più abbondante grazie allo scioglimento delle nevi invernali.

Quest’anno non sono stati solo gli sciatori a godere delle abbondanti nevicate: anche i canoisti hanno avuto la loro parte di adrenalina, perché le chiuse delle centrali idroelettriche controllate da Enel Green Power hanno rilasciato una quantità d’acqua decisamente superiore a quanto concordato, ossia ben 20 metri cubi al secondo nel tratto delle Gole dello Scoltenna, rispetto agli 8,5 mc concordati per la sicurezza dell’evento. Per i canoisti c’è stato, quindi, un cambio di programma, in quanto i più esperti hanno potuto pagaiare per due giorni nel tratto a monte, quello delle Gole, con rapide più impegnative di WW III e IV, mentre i principianti e gli intermedi sono rimasti nel tratto basso, tra Piandellavalle e il ponte di Olina, con una portata di acqua leggermente inferiore, ma comunque più alta di quanto inizialmente concordato con il gestore delle centraline. Il meteo variabile non ha certo inficiato la buona riuscita della manifestazione, dimostrando il simpatico paradosso del mondo del kayak: l’unico sport che vede i propri praticanti sorridere quando piove! «Siamo davvero soddisfatti dell’evento – ha commentato Massimo Sticca, co-organizzatore della manifestazione – e non ci vogliamo certo fermare qua, infatti anche il prossimo fine settimana saremo in acque modenesi con altre due attività: sabato porteremo il rafting tra Ponte Docciola e Ponte Samone, mentre domenica torneremo le Gole dello Scoltenna con il canyoning».

Il sindaco Leandro Bonucchi ha aggiunto: «Abbiamo subito accolto questo evento perché incarna lo spirito outdoor che vogliamo promuovere, fatto di tante attività all’aria aperta. Stiamo dimostrando che non esiste solo la neve, lo sci, il turismo invernale, ma l’Appennino può offrire anche tante altre opportunità agli sportivi e ai turisti. Le idee non mancano e siamo solo all’inizio...».

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