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Palazzo rifugio di topi e sbandati Da anni regna soltanto il degrado

di Gabriele Bassanetti
Palazzo rifugio di topi e sbandati Da anni regna soltanto il degrado

Fiorano. La struttura di via Poliziano doveva essere venduta, abbattuta e ricostruita più bella Nessuno si è fatto avanti e i vicini hanno segnalato l’incuria. Biagini: «L’area sarà rimessa all’asta» 

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FIORANO. Già un paio di anni fa la Gazzetta aveva evidenziato lo stato di totale abbandono in cui versava il condominio popolare di via Poliziano, chiuso dopo lo spostamento di tutti i residenti nelle nuove palazzine Erp realizzate nel frattempo. Due anni dopo la situazione è ancora quella, anzi si è aggravata parecchio. A vegetazione incolta, vetri rotti, muri cadenti, asfalto sbrecciato, si sono aggiunti i ratti - molti - che varcano anche il confine del condominio e del suo cortile per finire nelle residenze vicine.

Un progetto importante e innovativo - lo svuotamento di una vecchia casa popolare anni settanta e la realizzazione di nuovi alloggi ben più confortevoli - finisce così al momento incompiuto nella seconda parte (la riconversione dell’area), che era prevista ma al momento resta al punto di partenza. Considerando che l’intero piano è partito sotto la prima amministrazione Pistoni, oltre dieci anni fa, è lecito restare perplessi.

Il piano iniziale infatti prevedeva: la dismissione del condominio; la realizzazione in collaborazione con Acer di due palazzine con criteri di costruzione e sostenibilità all’avanguardia, spazi comuni, appartamenti sufficienti per accogliere tutti i residenti e anche qualcuno in più; a seguire la vendita del vecchio palazzo e dell’area su cui sorge, di proprietà Acer ma scambiato con i terreni usati per le nuove costruzioni di proprietà comunale, a un privato per la realizzazione di un nuovo complesso residenziale a più basso impatto e di un’area verde.

È questa la parte del progetto che resta incompiuta: alle proteste dei cittadini di questi giorni ha risposto il vicesindaco Marco Biagini, confermando che la prima gara per l’assegnazione del lotto è andata deserta e che quindi ne verrà pubblicata un’altra con criteri diversi che rendano l’acquisto più appetibile.

Il fatto è che da quando il progetto è stato pensato ad oggi il mercato residenziale a Fiorano e comprensorio ha fatto le capriole e non è più quello di prima, ma induce a una prudenza molto maggiore prima di pensare di costruire nuove abitazioni. La congiuntura ha reso praticamente irrealizzabile il piano, almeno per come era stato originariamente concepito. Per il vicesindaco resta confermato che al posto del palazzaccio “sorgerà qualcosa di più funzionale ed esteticamente piacevole”. Le segnalazioni dei cittadini sono state raccolte e disporre una pulizia e una disinfestazione non dovrebbe essere complicato, visto che si parla di una proprietà pubblica, in cui il Comune può legittimamente operare. Viene però da chiedersi come siano passati tutti questi anni di incuria, pur concedendo che parte della responsabilità è dei cittadini stessi che hanno utilizzato il luogo come discarica abusiva.

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