S. Cuore, prove da manager per la Cnh
SI è concluso con la presentazione dei progetti il percorso di alternanza scuola-lavoro dell’istituto
Ristoranti innovativi e noleggio auto per neopatentati. Sono alcune delle idee presentate ieri mattina da studenti del Sacro Cuore nella sede di San Matteo di Cnh. La multinazionale ha sviluppato con la scuola paritaria un progetto di alternanza scuola-lavoro. Ragazze e ragazzi di liceo (classico e scientifico) sono stati suddivisi in otto gruppi. A ciascuno è stato affidato il compito di creare un’azienda innovativa. Ieri si sono concluse le presentazioni, realizzate all’insegna dell’originalità e della multimedialità. «Abbiamo cercato d’introdurre più innovazioni possibili - ha spiegato lo studente Matteo Catellani - rimanendo comunque basti con i costi, poi abbiamo accettato critiche e consigli». Il suo gruppo ha proposto una società di noleggio auto e minicar per neopatentati «così da non spendere soldi per comprare una vettura di un certo livello e cambiarla di lì a poco». Terminate le presentazioni, i ragazzi hanno ricevuto numerose dritte e almeno altrettanti complimenti da parte dei dirigenti coinvolti di Cnh. «L’obiettivo principale era formare nei ragazzi le competenze prima ancora che le conoscenze - ha aggiunto Giovanni Boschini, direttore organizzativo dell’istituto - perché si devono preparare a un futuro che ancora non si conosce, rispondendo a domande oggi ignote. Intendiamo renderli autonomi per comprendere la realtà, avere strumenti sul piano della comunicazione e dello studio, imparare a imparare». Nell’imparare rientra la conoscenza con il mondo del lavoro. Un punto su cui sta investendo la multinazionale, come testimoniato dai dirigenti presentatisi nella scuola con i moduli didattici in mano. Il corso è stato chiamato “GDF4Education”, dove le prime tre lettere sono un acronimo per “Gruppo dirigenti Fiat”. «L’obiettivo è attrarre talenti in azienda - ha confermato Gennaro Monacelli, referente del GDF per l’area di Modena - e partiamo dalle scuole medie superiori per i progetti di alternanza con l’intenzione di coinvolgere i ragazzi e mostrare loro le competenze richieste». L’alternanza scuola-lavoro è l’ultimo passo in ordine cronologico, ma il primo in ordine di età per i giovani coinvolti. «Quest’anno gravitano intorno all’azienda dai venti ai quaranta ragazzi - ha ripreso Monacelli - tra stage di laurea, tesi, stage post laurea e dottorati di ricerca cogestiti dall’università e dall’azienda». Il referente ha aggiunto che, dopo la laurea, «i ragazzi possono venire a lavorare presso di noi a tempo indeterminato». Un futuro che potrebbe riguardare anche gli studenti accolti ieri nella sede di via delle Nazioni con giubbini gialli, visite alla seda e presentazioni nella sala di realtà virtuale. «Molti di loro andranno all’università - ha ribadito Monacelli - e probabilmente entreranno nel bacino dei possibili talenti che l’azienda vuole attrarre. Le competenze aziendali si stanno trasformando e i millennial sono i candidati per l’azienda del futuro».
Gabriele Farina
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