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Sanzioni a Seta, la Filt Cgil corre in aiuto dei vertici Seta

«Chiedere di mandare tutti a casa, urlandolo ai quattro venti, è come ululare alla luna».Giulia Grandi, segretaria regionale della Filt Cgil, risponde così ai sindacati di categoria del trasporto...

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«Chiedere di mandare tutti a casa, urlandolo ai quattro venti, è come ululare alla luna».

Giulia Grandi, segretaria regionale della Filt Cgil, risponde così ai sindacati di categoria del trasporto pubblico di Cisl e Uil che, insieme a Ugl e Faisa, hanno chiesto la testa dei dirigenti di Seta, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale con autobus e corriere a Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Il motivo della richiesta di dimissioni del direttore Badalotti e del presidente Bulgarelli? Le sanzioni comminate alla società dall'Ispettorato del Lavoro di Modena, che ha accertato irregolarità nei turni e negli orari di lavoro a cui gli autisti erano sottoposti.

Questioni che la Cgil, rivendica però di aver segnalato e denunciato per prima .

Il sindacato di categoria della Cgil inoltre puntualizza due questioni. «Ci sono diverse cause in corso mentre invece altre si sono risolte in sede sindacale con la volontà delle parti». Inoltre, «gli ordini di servizio imposti a suo tempo dalla società agli autisti a svolgere attività di lavoro straordinario, supplementare o per i 'saltati riposi', sono oggetto del tavolo negoziale, che ci vede da oltre quattro mesi protagonisti di incontri serrati e che hanno prodotto accordi e verbali condivisi a favore degli occupati, in modo particolare degli autisti alla guida».

«Una prima risposta alla carenza d'organico ad esempio- rimarca la Cgil - si è concretizzata con l'accordo sulla stabilizzazione, con trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato di diverse decine di autisti e le assunzioni di nuovo personale». Del resto non poteva che essere così viste le dimissioni a catena dei nuovi assunti dalla graduatoria del recente concorso che si sono sommate ai pensionamenti. In ogni caso la Cgil si sente vincolata ai dirigenti attuali con cui continua a trattare.



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