Spilamberto. Resistenza, storie di una scelta difficile e di un’eredità preziosa
Il libro di Daniel Defli Esposti dà voce ai protagonisti di allora «Un insegnamento per il futuro». Il libro verrà presentato giovedì 19 aprile, alle 20.30, allo Spazio Eventi L. Famigli a Spilamberto.
SPILAMBERTO. Si intitola “Lottare per scegliere. Antifascismo, Resistenza e ricostruzione a Spilamberto”, il bel libro curato da Daniel Degli Esposti e realizzato grazie al contributo di Anpi - Sezione di Spilamberto (Ed. Artestampa, p. 298, euro 20).
«L’idea di questo libro – spiega nella premessa il presidente di Anpi Spilamberto, Alessio Bertolini – è passata di mano in mano come un testimone passa tra le mani degli atleti durante una staffetta, fino ad arrivare al 2017, quando incaricammo Daniel Degli Esposti di trasporre su carta questo nostro desiderio… trasmettere questi valori, in un paese come l’Italia, che non ha fatto mai totalmente i conti con il fascismo e con il proprio passato, che spesso dimentica l’importanza della storia e dei suoi insegnamenti, è fondamentale per non ricadere negli stessi errori».
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Ci ha parlato dei dettagli del progetto editoriale proprio Daniel Degli Esposti, autore e curatore del libro.
«Il progetto - spiega Daniel - nasce per dare un seguito alle ricerche di Francesco Borghi, partigiano e autore di studi storici locali. Dopo aver scritto il volume “L’an n’era menga giosta” sull’antifascismo a Spilamberto, intervistò i principali protagonisti della Resistenza con l’obiettivo di raccontare la lotta partigiana. La malattia gli impedì di completare l’opera, lasciando tuttavia all’Anpi un notevole materiale documentario. Nell’ultimo decennio i presidenti che si sono succeduti alla guida dell’associazione, Gino Torelli e Alessio Bertolini, hanno riaperto quel progetto, affidandolo all’Istituto Storico di Modena per garantire una ricostruzione scientifica. Così le interviste di Francesco Borghi sono finite sulla mia scrivania e ho cominciato la mia ricerca, intrecciando alle testimonianze degli spilambertesi i documenti conservati presso l’Istituto Storico e altri archivi del Novecento modenese».
Cosa significa secondo te la Resistenza oggi?
«Oggi la Resistenza aiuta a capire l’importanza di ogni scelta individuale. Per i ragazzi del 1943 -1945 le scelte furono spesso drammatiche fino all’esasperazione, molto distanti dalle nostre, poiché comportavano di obbedire ai nazisti e ai fascisti o di nascondersi oppure di ribellarsi prendendo le armi e diventando partigiani. Restare fuori dalla guerra totale era impossibile anche per molti civili, soprattutto per le donne, perché bastava imbattersi in un partigiano o in un tedesco per essere posti davanti alla decisione di aiutarlo o respingerlo. Capire l’urgenza e il peso di quelle scelte aiuta a coltivare la responsabilità dell’azione individuale, tracciando un collegamento con il nostro presente: per evitare di scivolare nella dittatura e nel conflitto occorre agire consapevolmente, costruire il confronto e rifiutare la sopraffazione. Queste sono le scelte a cui siamo chiamati oggi».
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«In questo percorso ho “incontrato” diversi personaggi del Novecento spilambertese – prosegue Daniel - e li ho trattati come fa uno storico, ovvero analizzando le loro azioni con il rigore del metodo scientifico. Posso comunque dire che da molti di loro ho imparato qualcosa sulla complessità dell’affrontare prima la dittatura, poi la guerra e infine la ricostruzione».
Qual è il significato del titolo del libro?
«“Lottare per scegliere” significa che la popolazione ha dovuto battersi duramente per recuperare la possibilità di determinare il proprio futuro, superando la dittatura e la guerra. Non è stato un percorso semplice, ma una lotta complessa, che deve essere capita fino in fondo, attraverso uno sguardo storico».
Il libro verrà presentato giovedì 19 aprile, alle 20.30, allo Spazio Eventi L. Famigli a Spilamberto.
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