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sestola. presenze a +50% 

Stagione turistica col sorriso fatturato cresciuto di 2 milioni

Stagione turistica col sorriso fatturato cresciuto di 2 milioni

SESTOLA . Si è conclusa domenica sul Cimone la stagione sciistica più lunga di sempre: quasi cinque mesi sulle piste, iniziati il 18 novembre con l’apertura impianti più anticipata della storia e...

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SESTOLA . Si è conclusa domenica sul Cimone la stagione sciistica più lunga di sempre: quasi cinque mesi sulle piste, iniziati il 18 novembre con l’apertura impianti più anticipata della storia e finiti il 15 aprile a primavera inoltrata grazie al protrarsi delle nevicate. A dire il vero di neve ce n’è ancora, ma ormai le temperature sono troppo elevate ed è impossibile garantire la tenuta del manto. Peraltro non ci sarebbero più neanche certezze di afflusso ormai in questo periodo. E così si è deciso per lo stop: sul sito www.cimonesci.it campeggia il messaggio: “La stagione è finita: grazie per essere stati con noi, arrivederci al prossimo anno”.

Tempo dunque di bilanci ufficiali, che hanno portato il sorriso nel Consorzio: il +40% di presenze già registrato a metà marzo è diventato un +50% grazie a un’ottima Pasqua che ha portato l'incremento di fatturato attorno ai 2 milioni: «Non ai livelli del 2009 ma siamo comunque molto contenti - sottolinea il presidente Luciano Magnani - sono stati mesi ricchi di soddisfazioni prima di tutto perché hanno portato tanta gente a riscoprire la bellezza del nostro Appennino. Se ci fosse stato qualche weekend di sole in più avremmo fatto il record, ma va bene così perché l'inverno è così. È stata fondamentale la tanta neve, certo, che a metà novembre ha riacceso in anticipo la voglia di sci. Ma abbiamo anche raccolto i frutti della stagione scorsa, dove in assenza di neve grazie agli impianti artificiali siamo riusciti comunque ad assicurare la sciabilità. Così il Cimone è diventato una certezza, un punto di riferimento». Messi in ripostiglio gli sci, è ora di festeggiare dopo tante fatiche sulle piste, giorno e notte: lunedì prossimo per gli operatori del Cimone (una cinquantina) sarà organizzata una bella trasferta al mare, con pranzo a Cervia. Ma il lavoro non è certo finito: adesso ci sono da rimuovere dalle piste reti e protezioni, poi quanto tutto sarà sciolto lo sfalcio, la rimozione sassi e la semina dell'erba. E poi sarà ancora un’estate di lavoro: bisogna infatti mettere a frutto i 7,5 milioni di investimenti arrivati (4,5 del governo e 3 regionali: mai così tanti) con i primi interventi.

«In collaborazione con i Comuni, partiremo dalla realizzazione di una pista di raccordo facile, adatta a bambini e famiglie, tra Passo del Lupo, Cimoncino e Polle - spiega Magnani - che potrà essere utilizzata anche dai bikers in estate. Poi miglioreremo ancora la sicurezza, con la posa di nuove reti fisse di tipo A a partire dalla pista della Beccadella. Potenzieremo ulteriormente l’innevamento e realizzeremo i nuovi baby park al Cimoncino e alle Polle, grazie a fondi importanti con cui la Regione ha mostrato ancora una volta la sua attenzione per la montagna». (d.m.)

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