C’è la festa della birra artigianale
Castelnuovo. Da oggi “Beerquake” con ricavato a favore del volontariato
CASTELNUOVO. Birra artigianale e beneficenza sono un binomio ormai consolidato in paese. Questo fine settimana, a partire da oggi alle 19, presso la polisportiva di via Bisi, torna per il sesto anno di fila il Beerquake, la festa della birra artigianale che raccoglie fondi da destinare ad associazioni di volontariato. La kermesse è nata nel 2012, anno in cui cinque associazioni che si occupano di promuovere la birra artigianale si sono unite per raccogliere fondi a favore delle località colpite dal sisma. Visto il successo, la formula è stata riproposta negli anni successivi con sempre maggiore successo, fino ad arrivare alla scorsa edizione, che ha permesso di raccogliere oltre 13mila euro, destinati all'associazione IoNonCrollo di Camerino, attiva nella ricostruzione delle aree colpite dal sisma del Centro Italia. Quest'anno, i fondi andranno a quattro associazioni diverse, tutte attive nel Reggiano: l'asilo di Lentigione, rimasto in parte danneggiato dallo straripamento del Secchia nel dicembre 2017, le associazioni Special Basket e Gast di Scandiano, che si occupano di sport per ragazzi diversamente abili, e Aprò Onlus, che promuove la ricerca e la cura sulle malattie dell'apparato digerente nell'ospedale Santa Maria di Reggio Emilia. «Speriamo di eguagliare il successo dell'anno scorso», dicono Luca Damiani e Mattia Simoni, due tra gli organizzatori di Beerquake. Quest'anno, fanno sapere, la formula sarà quella degli anni scorsi: l'ingresso si pagherà 10 euro, e permetterà di ottenere il bicchiere serigrafato appositamente, nel quale saranno servite le birre, e due gettoni, valenti una birra ciascuno. Ogni gettone acquistato in seguito avrà un costo di 3,5 euro. Le birre artigianali disponibili nei tre giorni (l'evento dura fino a domenica a mezzanotte) saranno circa cento, provenienti da tutto il mondo, ma con un'importante presenza di birrifici italiani. Il tutto accompagnato da cucina e musica rock, suonata dalle band Snake Oil, Backup e Bittersweet. Questa sesta edizione, però, presenta una novità rispetto alle altre: è infatti la prima da quando le quattro associazioni che hanno portato avanti l'iniziativa hanno unito le loro forze, dando vita all'associazione Beerquake.
Enrico Vincenzi
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