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Pericolo di crolli: chiuso il cimitero di Spezzano

Pericolo di crolli: chiuso il cimitero di Spezzano

Fiorano. Una perizia tecnica ha certificato tegole e materiale edilizio pericolanti Accesso vietato al pubblico in alcune zone fino al termine dei lavori di ripristino 

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FIORANO. Con un’ordinanza emanata martedì, il sindaco di Fiorano Francesco Tosi ha chiuso parzialmente il cimitero comunale di Spezzano. La decisione è stata presa in considerazione della relazione tecnica fornita dall’ingegner Anna Maria Ferrari, funzionario tecnico della Fiorano gestioni patrimoniali.

Nell’ispezione Ferrari ha rivelato diverse situazioni di pericolo per il pubblico. Sono cinque le zone a rischio, come spiegato dal Comune nell’ordinanza: «Le arcate denominate A ed E, la cappella della famiglia Lucchi situata tra le arcate A e B del cimitero storico, la prima campata destra dell’arcata sinistra e la cappella della famiglia Manfredini Cornia situata in adiacenza del muro perimetrale della chiesa parrocchiale».

Nella perizia stilata dalla Ferrari si possono evidenziare tutte le condizioni dei diversi settori. Nell’arcata A è presente un «serio problema strutturale derivante da lesioni orizzontali individuate sopra il basamento e all’altezza dei capitelli delle tre colonne di portico». L’Arcata E presenta «un serio problema strutturale derivante da lesioni nelle volte di chiusura del porticato».

Anche per quanto concerne le cappelle vi sono situazioni di potenziale allarme per il pubblico.

«La cappella di famiglia Manfredini e Cornia - prosegue l’ingegner Ferrari - situata in adiacenza al muro perimetrale della chiesa parrocchiale, risulta pericolosa in quanto sulla copertura e sui cornicioni decorativi sono presenti pesante elementi in laterizio, coppi, pericolosamente a rischio di caduta verso l’esterno. Dalla cappella della famiglia Lucchi si distaccano elementi in cemento facenti parte della struttura e degli elementi decorativi della stessa, con rischio caduta sui passanti all’interno e all’esterno della cappella. Infine in prossimità della tomba di famiglia Vicini - conclude l’ingegnere -, in seguito a rilevante infiltrazione di acqua dalla copertura risulta a rischio di caduta del materiale edilizio, in prevalenza intonaco».

Questi i motivi che hanno portato alla chiusura di alcune zone del cimitero con nastro e transenne. Restano accessibili le restanti zone.

Giovanni Balugani

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