Gazzetta di Modena

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Shaboo, stroncata gang del XXII Aprile

di Stefano Totaro
Shaboo, stroncata gang del XXII Aprile

Droga dalla Nigeria sino allo spaccio nel parco: sequestrati due chili e mezzo di metanfetamina. Le consegne anche in taxi

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Complessivamente è uno dei più consistenti sequestri di shaboo effettuati in Italia: in meno di un anno oltre cinque chili di droga sintetica, di quella potente metanfetamina che viene venduta a cento euro al grammo e che ormai ha raggiunto una diffusione capillare nel nostro territorio.

Non per niente tutto parte dal parco XXII Aprile, il grande contenitore dello spaccio, una zona in cui è in corso una battaglia quotidiana tra forze dell'ordine e spacciatori. In questo contesto, un anno fa la squadra mobile aveva iniziato con i primi sequestri e le prime denunce nei confronti di alcuni spacciatori al dettaglio che nel tempo sono stati tenuti d’occhio per capire quale giro fosse dietro alle loro vendite al dettaglio.

Erano state gettate le basi dunque per una indagine più ampia e complessa, volta a scoprire e quindi a sgominare un vero e proprio traffico, con giro di shaboo dalla Nigeria alle nostre zone e, viceversa, un flusso di denaro, ovvero i guadagni dello spaccio, che ritornava nel Paese africano dove i capi di questa banda investivano in terreni e ville.

La nostra polizia, che proprio ieri mattina ha scovato e sequestrato grazie all’aiuto dell’unità cinofila, due chili e seicento grammi di shaboo in cristalli, ha proceduto, su mandato della procura modenese (pubblico ministero Graziano) al fermo di sette nigeriani. Tre sono stati bloccati a Nogara di Verona. Di questi, due, marito e moglie, erano i capi, gli organizzatori del giro, coloro cioè che si occupavano dell’import export e poi davano gli ordini agli affiliati, ovvero gli spacciatori al dettaglio, per le vendite a Modena e a Reggio Emilia.

Questi gli altri quattro, i rivenditori al dettaglio, sono stati fermati due a Modena, uno a Reggio Emilia e l’altro a Terni, ma la sua attività gravitava sempre su Reggio. I sette hanno dai 42 ai 35 anni, quasi tutti senza precedenti e tutti in regola. La coppia di Nogara inoltre si distingueva per il buon tenore di vita e anche gli altri della gang non se la passavano male. Uno dei fermati a Modena aveva un appartamento in pieno centro, in via Santissima Trinità, in posizione molto strategica per fare affari su varie piazze, anche se il parco XX Aprile era il luogo dove erano maggiori gli scambi. Come hanno accertato gli investigatori della Mobile, ormai la banda sentiva di avere il fiato sul collo: a Reggio c’erano stati già ingenti sequestri di shaboo, a Modena sono costanti i blitz e pertanto c’era la quasi certezza che, dopo aver già lautamente guadagnato, il gruppo smontasse le tende per fare ritorno in Nigeria. Da qui il provvedimenti del fermo della procura.

Le indagini, condotte con intercettazioni e appostamenti, hanno potuto accertare che la merce venisse dalla Nigeria e venisse stoccata a Nogara. Spesso arrivava in aereo, con l'utilizzo di corrieri “ovulatori”, gente che cioè che ingerisce gli ovuli di droga per evitare i controlli.

Al momento opportuno, a seconda delle richieste di mercato, da Nogara la droga arrivava dalle nostre parti: i corrieri si facevano chiamare con nomignolo femminili e gli incontri con i quattro referenti per Modena e Reggio avvenivano vicino ai caselli autostradali o in zone tranquille oppure ancora a domicilio, direttamente nelle case dei quattro spacciatori di zona. Il più delle volte chi consegnava arrivava in taxi, negli altri casi sempre a bordo di aiuto “pulite”, cioè non rubate, non appariscenti, con bollo e assicurazione. E poi sotto con gli affari: un grammo viene vendita a 100 euro ma ne basta un quantitativo infinitesimale per avere un effetto dieci volte più potente della cocaina e per la durata di un giorno e forse anche due.

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