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VIA SABBATINI

VIA SABBATINI

Un edificio a tre piani con una bella altana e una scala sopraelevata all’ingresso. È una palazzina di gusto liberty all’angolo tra via Sabbatini, dove si trova l’ingresso, e via Schedoni, alle...

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Un edificio a tre piani con una bella altana e una scala sopraelevata all’ingresso. È una palazzina di gusto liberty all’angolo tra via Sabbatini, dove si trova l’ingresso, e via Schedoni, alle spalle di Sant’Agnese (nella foto l’ingresso sul giardino). Ecco villino Pollastri, la casa al centro della sentenza del Tar. La villa ha visto giorni migliori: mostra evidenti segni di abbandono. Sul retro si trova il giardino al centro del progetto di 8 garage. Eppure, come tante ville della zona, era stata costruita per amore del bello. Il cantiere risale al 1923. Il committente, Pollastri, ordinò migliorie fino al 1936. Si fecero lavori anche nel 1950. Oggi, come scrive i Ministero dei Beni culturali (lo stesso che ha permesso il “restauro”), «rappresenta un pregevole esempio di villino borghese degli inizi del XX secolo, caratterizzato dalla particolare composizione architettonica formata da un corpo di fabbrica a due piani con finestre incorniciate e da una altana svettante su due livelli con aperture architravate tripartite, scandite all’ultimo piano da due colonne ciascuna».

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