Giunta, il Pd marca Filippi «La Bretella si deve fare»
Il capogruppo Poggi e l’assessore da Legambiente: «Profilo forte, con le sue idee da Vaciglio a Gigetto... Lavoreremo da posizioni comuni per il bene della città»
C’è chi ha in mente il 2019, e di conseguenza è entusiasta per il segnale dato a comitati e associazioni ambientaliste, e chi ha in testa… il 2018, e viste le premesse, sta pensando a una sorta di marcatura a uomo - o a donna, per andare incontro all’attuale policy dell’amministrazione comunale - per non rischiare di mandare in tilt la giunta nell’ultimo anno di mandato. Perché al di là delle posizioni ufficiali, nel Pd modenese c’è stata anche qualche perplessità di fronte alla scelta dell’ex presidente di Legambiente Alessandra Filippi come nuovo assessore all’Ambiente. Ad affrontare il tema, a margine del Consiglio comunale di giovedì scorso, è stato il capogruppo Fabio Poggi.
Poggi, cosa ne pensa della nomina di Alessandra Filippi?
«Per prima cosa, mi lasci dire una parola sull’assessore Giacobazzi: siamo stati per due anni insieme in giunta, mentre nel nuovo mandato il sindaco Muzzarelli gli ha affidato alcune deleghe che con Pighi seguivo io. Non sono parole di circostanza quindi se ne sottolineo la competenza, la dedizione e la disponibilità. Deleghe che forse possono sembrare burocratiche, ma che hanno una fortissima ricaduta sui cittadini e sulla vita sociale della città: penso, per esempio, alle polisportive. So quanti problemi ha affrontato e risolto Gabriele. Credo che debba avere la gratitudine di tutta la città: per me è stato molto arricchente fare due pezzi di strada insieme a lui. Venendo alla nomina di Alessandra Filippi, è indubbio che sia un profilo dagli accenti marcati».
Un segnale di Muzzarelli agli ambientalisti?
«Mi permetto di dire che credo sia esattamente il contrario: almeno una parte del mondo ambientalista ha capito che alcune questioni che hanno alimentato contrapposizioni si possono trasformare in opportunità per la città. Evidentemente qualcuno ha capito, per esempio, che le scelte fatte a Vaciglio e più in generale sulla pianificazione urbanistica per la riduzione del consumo di suolo rivedendo le potenzialità edificatorie e introducendo di nuovi strumenti di sostenibilità non sono operazioni di facciata o fumo negli occhi, ma scelte precise che preferigurano un futuro e uno sviluppo diverso della città. La disponibilità di Alessandra non sancisce un cambio di rotta, ma conferma la bontà delle scelte già fatte».
Detto questo, è innegabile che le posizioni della Filippi su diversi temi importanti, dalla Bretella a Vaciglio, siano piuttosto lontane da quelle di giunta e Pd.
«Credo che il nuovo assessore sia stato piuttosto chiaro già in sede di presentazione: “Chi governa la città eredita anche delle situazioni che deve poi gestire”. Sugli argomenti citati, come su altri, le differenze tra il Pd e Alessandra, così come tanti amici e associazioni ambientaliste, sono determinate più che dal merito, dalle posizioni da cui si affrontano. A Vaciglio abbiamo migliorato il progetto “ereditato”, sia dal punto di vista delle politiche abitative sia da quello della sostenibilità. Stesso impegno deve esserci per la Bretella. Inimmaginabile far ripartire il progetto da zero: anche qui si tratta di migliorarlo e renderlo il più funzionale e sostenibile possibile. Su Gigetto, è da tempo che sosteniamo che sia un servizio che deve essere completamente rivisto perché sia sempre più efficace e funzionale. Non c’è dubbio che il confronto con Alessandra parta da tanti punti comuni, rafforzati dalla responsabilità ora condivisa. Se poi riuscirà ad aiutarci a rendere più proficuo il confronto con i mondi da cui proviene, sarà un ulteriore valore aggiunto».
Restando a Vaciglio, pensa che l’assessore andrà alla manifestazione di domani?
«Non sono certamente io che devo dire a un assessore cosa deve fare e a quali iniziative partecipare. Tra l’altro io stesso ho partecipato nei mesi scorsi ad almeno tre iniziative pubbliche del comitato...».
A questo punto potreste andarci insieme…
«Ribadisco che non detto l’agenda a nessuno. Per quello che mi riguarda, per motivi familiari, domani non potrei comunque partecipare: purtroppo però devo anche constatare che quelle passate non sono mai state occasioni di confronto, ma solo manifestazioni “contro”. Vorrei però continuare a cercare il dialogo: se sarà insieme ad Alessandra, tanto meglio».
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