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Il procuratore Nicola Gratteri: «Le mafie esistono anche qui»

di Enrico Vincenzi
Il procuratore Nicola Gratteri: «Le mafie esistono anche qui»

VIGNOLA . «Si sente spesso dire: “Qui in Emilia abbiamo respinto il fascismo, abbiamo gli anticorpi”, ma il mafioso non si presenta con una svastica». «Il processo Aemilia ci insegna che abbiamo...

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VIGNOLA . «Si sente spesso dire: “Qui in Emilia abbiamo respinto il fascismo, abbiamo gli anticorpi”, ma il mafioso non si presenta con una svastica».

«Il processo Aemilia ci insegna che abbiamo sottovalutato il fenomeno mafioso al Nord. Pensavamo di avere gli anticorpi, ma non è così».

Sono le parole, rispettivamente, di Nicola Gratteri, Procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, e di Antonio Nicaso, saggista e docente universitario esperto di mafie. Mercoledì sera sono stati protagonisti al teatro Fabbri di Vignola di un incontro, moderato dal giornalista Pierluigi Senatore, in cui hanno presentato il libro “Fiumi d’Oro”, dedicato al riciclaggio dei guadagni della ‘ndrangheta legati al commercio della cocaina. Un commercio, hanno spiegato i due esperti, che frutta alla ‘ndrangheta 52 miliardi di euro l’anno, che vengono riciclati tramite la creazione di società di comodo. Queste, a loro volta, offrono sul territorio italiano servizi come materiali e manovalanza a basso costo, che calamitano imprenditori e politici, questi ultimi attirati dalla quantità di voti che il clan ‘ndranghetista può così controllare. «Le mafie sono presenti dove c’è da gestire denaro e potere - ha detto Gratteri -, e sono più affidabili dei politici, perché stanno sul territorio 365 giorni l’anno, mentre il politico si fa vedere solo nel periodo delle elezioni. In questo modo, la ‘ndrangheta controlla la cosa pubblica».

Un fatto che si verifica in modo capillare sul territorio nazionale, tanto che, ha continuato il Procuratore, «nei prossimi anni cresceranno gli scioglimenti dei consigli comunali, in tutta Italia». Un fenomeno verificatosi anche nelle nostre terre, ma che spesso è stato sottovalutato: «Dieci anni fa venimmo a Modena e dicemmo che non era un’isola felice, ma esponenti anche delle forze dell’ordine ci risposero che il problema erano i cinesi», ha raccontato Nicaso. Qualche risposta dalla politica c’è stata negli anni seguenti, come la creazione della White list, che però, ha spiegato Gratteri, non è stata sufficiente: «Sono accorgimenti che ostacolano le mafie negli appalti, ma da alcune intercettazioni sappiamo che la ‘ndrangheta c’è stata anche qui». Secondo il Procuratore, servirebbe «l’informatizzazione dei processi: velocizza i tempi ed elimina la corruzione dell’uomo. Per ora stiamo pareggiando la partita contro le mafie. Per vincerla, serve un sistema giudiziario per cui non convenga delinquere». L’iniziativa è stata organizzata dai Lions Club col patrocinio del Comune. Francesco Tavoni, ex Governatore distrettuale del Lions club international, ha donato a Gratteri e Nicaso una spilla dell’associazione.

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