Gazzetta di Modena

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L’ospedale cresce ancora Oltre duecento interventi

di Agata Patanè Armenia
L’ospedale cresce ancora Oltre duecento interventi

Dal 2016 aumentano le operazioni a Vignola grazie alla sinergia con Sassuolo Al pronto soccorso accessi in calo grazie alla nuova figura infermieristica

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VIGNOLA. Una panoramica completa sull’ospedale di Vignola è stata offerta giovedì sera alla cittadinanza durante la prima di una serie di sedute consiliari aperte al pubblico sui temi di sanità e welfare.

La serata è stata introdotta dal sindaco Simone Pelloni, il quale ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini. Presente anche il direttore generale dell’Ausl di Modena Massimo Annicchiarico. In particolare si è analizzata la sinergia con l’ospedale di Sassuolo: una collaborazione che dal 2016 ha portato a 211 gli interventi chirurgici effettuati a Vignola.

Il primo contributo è stato della dottoressa Maria Pia Biondi, presidente del cda dell’ospedale di Sassuolo. Ha parlato del Pronto soccorso e del 118, spiegando in particolare l’introduzione di una nuova figura infermieristica che ha il ruolo di facilitare il buon utilizzo del posto letto e l’uscita delle persone dimissibili: i ricoveri da Ps, negli ultimi 3 anni, sono in calo proprio per la presenza della nuova figura. Per ciò che concerne l’uscita, è stato esposto anche come siano aumentate le dimissioni protette, ovvero le dimissioni che accompagnano il paziente in condizione di fragilità nel rientro assistito alla propria abitazione. Elis Sacchi, direttore del servizio di Anestesia e riabilitazione dell’area sud, ha invece parlato della Chirurgia. Il medico ha evidenziato come per gli interventi di livello medio-basso «il fatto che Sassuolo possa smaltire le liste d’attesa nell’ospedale di Vignola è stato quanto mai utile». Sacchi ha poi illustrato la nuova struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia introdotta a luglio 2017, che vanta tra le altre cose un servizio di informazione completa al paziente rispetto a chi lo seguirà, in che modalità ed in quale momento del suo percorso. In merito al servizio otorinolaringoiatra per i bambini, Sacchi ha illustrato come sia stato allestito «un percorso che è un gioco terapeutico. Attraverso il gioco il bambino percepisce la permanenza in ospedale in maniera non traumatica».

Si sono poi susseguite le testimonianze di alcuni chirurghi dell’ospedale di Sassuolo, tra cui Silvia Neri che ha parlato di un «gruppo unito, ben coordinato sia in sala operatoria che in reparto. Abbiamo avuto riscontro anche nei pazienti, che ci dicono di essersi trovati bene a Vignola» e Laura Zanotti, che ha sottolineato come «può essere più facile l’acquisizione di tecnologia che non sarebbe giustificata dall’utilizzo solo a Sassuolo».

L’intervento conclusivo, prima delle domande del pubblico, è stato della dottoressa Federica Casoni che ha parlato tra le altre cose dell’aumento del Day Service Oncologico.

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