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Carpi, lascia la casa in eredità al Comune

Carpi, lascia la casa in eredità al Comune

Renzo Po ha donato l’appartamento in cambio della cura perenne al suo loculo

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Ha lasciato in eredità l’appartamento nel quale viveva all’amministrazione comunale. Renzo Po, prima di morire, ha espresso la volontà che uno dei beni che compone il suo lascito, ovvero la casa, fosse destinata al Comune. Un desiderio, questo, che dimostra il forte senso di attaccamento allo spirito di comunità che permea i carpigiani. Anche in altre occasioni, infatti, altri carpigiani hanno lasciato l’eredità o parte di essa a Palazzo Scacchetti. In cambio, Po ha soltanto chiesto che sia il Comune a occuparsi delle spese del funerale e di tutti gli oneri relativi alla cura del loculo. La donazione verrà presentata al Consiglio comunale giovedì.

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Renzo Po fu protagonista, lo scorso anno, di una storia di un salvataggio in extremis. L’uomo, che aveva 87 anni, si era accasciato sul pavimento, rimanendo lì per tre giorni fino a quando i carabinieri, allertati dalla vicina di casa, sfondarono la porta della sua abitazione e lo salvarono. L’uomo era caduto a terra nella sua casa di via Berengario, pare a causa di un indebolimento provocato dall’osteoporosi di cui soffriva. La signora che abita di fonte a Po notò che c’era qualcosa di strano. La donna aveva osservato che l’87enne non era uscito di casa, così aveva allertato i militari evidenziando che c’era qualcosa di diverso nel comportamento del vicino. La vicina, infatti, non lo aveva visto sbrigare la solite commissioni come andare a fare la spesa. Così, i militari durante un sopralluogo decisero di aprire la porta, forzandola. (s.a.)
 

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