Modena. Tre etti di hascisc nascosti dentro all’internet point
Controlli dei carabinieri con il cane antidroga sia al Novi Sad che in via Fabriani Nell’esercizio trovata anche marijuana. Il gestore è stato arrestato e poi rilasciato
MODENA. Droga nascosta nell’internet point in via Fabriani: il gestore è stato arrestato dai carabinieri e poi rilasciato in attesa del processo, per lui nessuna misura cautelare.
Il locale però rischia grosso: è stato avviato infatti il percorso che potrebbe portare alla sospensione della licenza, una decisione che verrà valutata dal Questore sulla base di quanto è stabilito dall’articolo 100 del Tulps, Testo unico sulla pubblica sicurezza.
Il Novi Sad è il grande contenitore: all’interno dell’area verde quotidianamente, mattino e sera, si fanno affari di droga con estrema facilità perché è facile incontrare i giovani clienti così come è facile occultare le dosi di qualsiasi tipo di droga nelle aiuole, nelle siepi, negli anfratti in modo da risultare “puliti” ad un controllo di forze dell'ordine. Ma il Novi Sad è anche tutto il contorno: viale Molza, la stazione delle corriere, via Fabriani, piazzale Primo Maggio e Cittadella, la zona di corso Cavour e delle laterali. Si tratta di una vasta area che gravita sull’anello verde e che “vive” del giro che ormai vi si è insediato. Ne sono testimonianza i continui scippi-rapine, i furti nelle auto, le aggressioni, i furti di bici e quelli nelle rivendite nel piazzale oltre alle liti e ai fatti più cruenti come coltellate, atti vandalici, feriti vari. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno effettuando controlli a tappeto anche lungo il perimetro del Novi Sad.
L’altro giorno i carabinieri, dopo aver effettuato appostamenti e raccolto segnalazioni, hanno deciso di effettuare un blitz in via Fabriani, presso l’internet point Ipo Money Quick gestito da un 43enne nigeriano incensurato. I militari dell’Arma sono entrati nel locale e ben presto il cane anti droga ha fiutato qualcosa: nelle vicinanze del registratore di cassa c’era una bustina con un grammo e mezzo di marijuana e in un angolo, all'interno di una borsa sportiva, c’erano tre etti di hascisc, tre panetti da un etto ciascuno. Il titolare, come detto, a questo punto è stato arrestato ma successivamente è stato rimesso in libertà. Circa la marijuana c’è il sospetto, visto che era a portata di mano e vicino alla cassa, che potesse essere messa in vendita ai clienti, un piccolo spaccio al dettaglio, invece la droga nascosta all'interno del borsone non è direttamente riconducibile al 45enne gestore del locale, che ovviamente ha affermato di non aver nulla a che fare con quel borsone. In ogni caso seguiranno ulteriori indagini da parte dei militari dell’Arma.
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