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Modena. Tre etti di hascisc nascosti dentro all’internet point

di Stefano Totaro
Modena. Tre etti di hascisc nascosti dentro all’internet point

Controlli dei carabinieri con il cane antidroga sia al Novi Sad che in via Fabriani Nell’esercizio trovata anche marijuana. Il gestore è stato arrestato e poi rilasciato 

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MODENA. Droga nascosta nell’internet point in via Fabriani: il gestore è stato arrestato dai carabinieri e poi rilasciato in attesa del processo, per lui nessuna misura cautelare.

Il locale però rischia grosso: è stato avviato infatti il percorso che potrebbe portare alla sospensione della licenza, una decisione che verrà valutata dal Questore sulla base di quanto è stabilito dall’articolo 100 del Tulps, Testo unico sulla pubblica sicurezza.

Il Novi Sad è il grande contenitore: all’interno dell’area verde quotidianamente, mattino e sera, si fanno affari di droga con estrema facilità perché è facile incontrare i giovani clienti così come è facile occultare le dosi di qualsiasi tipo di droga nelle aiuole, nelle siepi, negli anfratti in modo da risultare “puliti” ad un controllo di forze dell'ordine. Ma il Novi Sad è anche tutto il contorno: viale Molza, la stazione delle corriere, via Fabriani, piazzale Primo Maggio e Cittadella, la zona di corso Cavour e delle laterali. Si tratta di una vasta area che gravita sull’anello verde e che “vive” del giro che ormai vi si è insediato. Ne sono testimonianza i continui scippi-rapine, i furti nelle auto, le aggressioni, i furti di bici e quelli nelle rivendite nel piazzale oltre alle liti e ai fatti più cruenti come coltellate, atti vandalici, feriti vari. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno effettuando controlli a tappeto anche lungo il perimetro del Novi Sad.

L’altro giorno i carabinieri, dopo aver effettuato appostamenti e raccolto segnalazioni, hanno deciso di effettuare un blitz in via Fabriani, presso l’internet point Ipo Money Quick gestito da un 43enne nigeriano incensurato. I militari dell’Arma sono entrati nel locale e ben presto il cane anti droga ha fiutato qualcosa: nelle vicinanze del registratore di cassa c’era una bustina con un grammo e mezzo di marijuana e in un angolo, all'interno di una borsa sportiva, c’erano tre etti di hascisc, tre panetti da un etto ciascuno. Il titolare, come detto, a questo punto è stato arrestato ma successivamente è stato rimesso in libertà. Circa la marijuana c’è il sospetto, visto che era a portata di mano e vicino alla cassa, che potesse essere messa in vendita ai clienti, un piccolo spaccio al dettaglio, invece la droga nascosta all'interno del borsone non è direttamente riconducibile al 45enne gestore del locale, che ovviamente ha affermato di non aver nulla a che fare con quel borsone. In ogni caso seguiranno ulteriori indagini da parte dei militari dell’Arma.
 

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