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«Un nuovo centro per Magreta»

«Un nuovo centro per Magreta»

Formigine. Il Pd illustra il progetto: «Abbatteremo tre edifici, creando più spazio per piazza Kennedy»

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FORMIGINE. «Magreta aspetta questa riqualificazione da anni», così Nicola Benassi, capogruppo Pd, e Giorgio Bonini, consigliere, sulla riqualificazione della frazione di cui sono originari.

«L’abbattimento imminente dell’edificio conosciuto come “Povero Sorello”, vicino al torrente Fossa, rappresenta il primo grande passo per il progetto di riqualificazione del centro storico. Ringraziamo l’amministrazione per l’approvazione del Pua relativo a piazza Kennedy e la Fondazione Franchini Palmieri per aver avviato in maniera fattiva un progetto che i cittadini attendono da anni. La possibilità di generare un centro storico riurbanizzato e riqualificato sarà di fondamentale importanza per abbellire la nostra frazione».

Ecco il progetto in ogni suo aspetto: «Il primo passo – continuano i due consiglieri – consiste proprio nell’abbattimento del “Povero Sorello”, operazione finalmente attuabile a seguito del parere positivo della Soprintendenza. Successivamente si procederà con l’abbattimento dello stabile conosciuto come “palazzone Muller”, più prospiciente al torrente, per poi arrivare, terminati gli alloggi della Fondazione in via Fossa ed il trasferimento dei residenti e delle attività commerciali, all’abbattimento del “palazzone Sirotti”.

La riqualificazione dell’area darà la possibilità di attuare il piano vincitore del concorso di idee di svoltosi anni fa, il quale prevede la ristrutturazione della piazza con l’inserimento del verde pubblico. Si avrà dunque a Magreta uno spazio aperto, fruibile per tutti i cittadini ed affacciato verso la Chiesa e l’edificio del Castello di Magreta. Inoltre sarà fondamentale il collegamento “ad L” con una nuova strada, tramite i previsti oneri di urbanizzazione, che dalla rotonda situata sul torrente Fossa procederà sino a via Magellano all’altezza dell’asilo, creando dunque un nuovo percorso viario che consentirà anche la creazione di posti auto adiacenti alla strada e più fruibili rispetto all’attuale assetto».

«Negli anni e con costanza – concludono Benassi e Bonini – sarà possibile dare vita ad un nuovo centro per Magreta: più vivo, sicuro e bello».

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