«Un team di professionisti aiuti le famiglie sconvolte»
Novi. Piacentini (Vittime delle strade) rilancia il piano dopo il suicidio della 21enne «Le istituzioni sono interessate. Si attende un incontro con le forze dell’ordine»
NOVI. Un team di professionisti specializzati attivo 24 ore su 24 e da affiancare alle forze dell’ordine per fornire assistenza ai famigliari delle vittime della strada, fin dalla comunicazione della scomparsa della persona cara, arrivando a un monitoraggio della situazione nel tempo. Per non lasciare solo chi si trova, improvvisamente, a dover affrontare il peggiore degli incubi, al quale non si è mai preparati. E per evitare che si possano ripetere nuove tragedie.
Questa l’idea proposta da Franco Piacentini, presidente dell’associazione “Familiari e vittime della strada” all’Ausl e al Comune di Modena alla fine dello scorso anno.
L’argomento è ritornato prepotentemente di attualità dopo che, giovedì, una 21enne si è tolta la vita. Questo a distanza di due mesi dalla morte del suo fidanzato in un incidente stradale. Un gesto estremo, quello compiuto dalla ragazza, inquadrabile in un contesto complesso e delicatissimo. Sorge però spontaneo chiedersi se una rete di esperti al fianco di chi si trova a fronteggiare un lutto non possa essere un’azione di forte di sostegno e di prevenzione di nuove tragedie.
«Sono andato all’Ausl, ho scritto a loro e al sindaco Muzzarelli - spiega Piacentini - Come associazione abbiamo proposto di avviare un percorso organizzativo di rete con i centri di Pronto Soccorso, di Neurorianimazione, di Riabilitazione, Rieducazione e i medici di base, capace di selezionare le competenze psicologiche più adatte per casi omogenei e per riconosciute capacità dei terapeuti che operano nel territorio. L’idea è di costituire un ufficio, attivo 24 ore su 24, in contatto con le forze dell’ordine, che entri in campo da pochi istanti dopo la tragedia. Che accompagni le forze dell’ordine nel comunicare la notizia e creare, così, un primo contatto con i famigliari. Poi vorremmo che ci fosse una sorta di monitoraggio per valutare come si evolve la vicenda. Ne ho discusso con l’assessore del Comune di Modena Giuliana Urbelli che proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) mi ha contattato per ribadire ancora una volta l’interesse del Comune alla nostra idea. E che si è in attesa dell’incontro con le forze dell’ordine del quale è stata avvisata anche la prefettura. Siamo, dunque, fiduciosi» conclude Piacentini.
Serena Arbizzi
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