Finalmente gli alloggi per anziani
Serra. Via al cantiere per realizzare cinque appartamenti. Ambulatorio al piano terra. Più telecamere
SERRAMAZZONI. Dopo un decennio di incertezze, è finalmente partito a Serra il cantiere per la realizzazione di cinque alloggi popolari destinati agli anziani nella palazzina al 221 di via 24 Maggio oggetto del lascito Manfredini. L'investimento più importante sul territorio, al di là degli appalti scuole, nell'ambito di una primavera che vede la chiusura di diversi progetti molto attesi. La ristrutturazione della palazzina è stata oggetto di numerosi rinvii in questi anni per questioni tecniche, adesso Acer stanziando 870mila nell'arco di dieci mesi arriverà a dama con l'opera, che prevede anche la realizzazione di un ambulatorio a piano terra. «Ringrazio il presidente di Acer Modena Andrea Casagrande per aver mantenuto fede all'impegno pur in un contesto profondamente cambiato negli anni – sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli, con delega ai lavori pubblici – la soddisfazione è doppia perché andiamo a recuperare un edificio storico in centro e lo mettiamo al servizio della fascia debole della popolazione». Altro tassello cruciale, i lavori sull'impianto di videosorveglianza, che verrà implementato grazie ai 40mila euro stanziati dal Comune che permetteranno di istallare nei punti nevralgici nuove telecamere direttamente collegate alla caserma dei carabinieri. Sempre in ottica sicurezza, c'è il potenziamento dell'illuminazione pubblica, con 42 fari led posizionati tra capoluogo e frazioni. Con questo piano il Comune (stanziati 55mila euro) andrà a risolvere anche l'imbarazzante caso nato nel 2012, in prossimità della scadenza amministrativa, per i vari lampioni sorti “a fungo” sul territorio senza che sia stato possibile risalire a un progetto e soprattutto a un'autorizzazione della Provincia, nonostante il posizionamento sulle strade di sua competenza. Lampioni che si presentavano anche come “solo palo”, senza linea (o realizzata in modo inidoneo) e talvolta anche senza corpo illuminante. Fu inviata anche informativa in Procura in merito. Poi il fattore frane: la Regione ha stanziato risorse per diverse situazioni critiche, a partire dalla frana che minacciava di isolare l'abitato di Monfestino: i lavori da 70mila euro inizieranno quest'estate. «Un ringraziamento particolare alla consigliera regionale Luciana Serri – sottolinea Gianaroli – senza il cui intervento non saremmo mai riusciti a ottenere un intervento risolutivo in tempi così rapidi». In fatto di dissesto da ieri si registra anche la revoca dell'ordinanza di chiusura della strada di Pazzano (tra via Del Monte e via Val di Sasso): con 8mila euro il Comune ha messo parzialmente in sicurezza il versante in modo da consentire ora il transito a senso alternato in località “Casa Albero”, istituendo per il resto del tratto sensibile il limite dei 30 km/h.
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