Modena, ha l’obbligo di firma va in caserma con la cocaina
Più che un sentore è ormai una certezza: tra chi vive di affari di droga c’è una certa rilassatezza alimentata da un diffuso senso di impunità. Gli addetti ai lavori, per fare un esempio, riferiscono...
Più che un sentore è ormai una certezza: tra chi vive di affari di droga c’è una certa rilassatezza alimentata da un diffuso senso di impunità. Gli addetti ai lavori, per fare un esempio, riferiscono che quando vanno per i controlli al Novi Sad non c’è il fuggi fuggi che ci si aspetterebbe: i gruppetti restano compatti, la droga è nelle siepi e se qualcuno viene trovato con pochi quantitativi addosso aggiungerà l’ultima denuncia alla sua collezione. La vicenda accaduta alla caserma dei carabinieri di via Pico della Mirandola parte con ogni probabilità da questo presupposto: è accaduto che uno spacciatore che aveva l'obbligo di firma si è presentato in caserma con la cocaina in tasca. Paradossale ma vero: si tratta di un nigeriano di 28 anni che a fine marzo era stato sorpreso a spacciare al Novi Sad durante uno dei tanti controlli, era stato arrestato e il giudice lo aveva poi rimesso in libertà. L’unico suo impegno era quello di presentarsi in caserma per il cosiddetto "obbligo di firma”. Ma evidentemente era una scocciatura, una perdita di tempo: per due, tre, quattro volte il giovane non si è presentato. E così il tribunale ha emesso un ordine di arresto che stava per essere eseguito senonché il nigeriano, tranquillamente, si è presentato in caserma per firmare. Bene, un giro in meno per i militari, che l'hanno così arrestato. Nella perquisizione di rito gli hanno trovato in tasca un grammo e mezzo di cocaina. Per lui carcere e un'altra denuncia. (s.to)
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