Spaccio e pregiudicati: locale chiuso per un mese
Serrande abbassate al bar Elena in via Fabriani accanto alla stazione dei bus Il provvedimento del questore emesso per la salvaguardia dell’ordine pubblico
Stazione delle corriere, via Fabriani per la precisione: dopo l'internet point ora è finito nel mirino il bar Elena. Ieri mattina la polizia ha eseguito il provvedimento del questore che ne ha ordinato la chiusura per un mese.
Comincia a fare sentire i suoi effetti il giro di vite che da mesi è in atto nell’area del parco Novi Sad e in quelle che vi gravitano attorno.
Oltre agli arresti e alle denunce di chi spaccia o di chi ruba nelle auto in sosta, i continui controlli da parte delle forze dell’ordine hanno portato ad individuare alcune attività la cui presenza attira, in modo per altro evidente, situazioni limite e illegali sulle quali è stato necessario intervenire con blitz, controlli e provvedimenti di varia natura.
Solo l’alto giorno abbiamo raccontato dell’internet point di via Fabriani, dove i carabinieri hanno effettuato un blitz con l’unità cinofila e hanno scoperto una borsa sportiva con tre panetti da una etto ciascuno di hascisc.
Ieri mattina dunque la polizia ha notificato il provvedimento emesso dal questore, in base all’art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con cui è stata disposta la sospensione delle licenze, per ragioni di salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla titolare del bar Elena di via Fabriani 51, una donna cinese di trentotto anni. .
Il provvedimento, della durata di trenta giorni , è la conseguenza di una serie di controlli che in pochi mesi erano stati effettuati all’interno del locale che si affaccia sulla stazione delle corriere, un luogo “sensibile” poiché nell’arco della giornata vi passano centinaia di studenti e di pendolari, nelle vicinanze ci sono gli istituti tecnici e professionali, il Barozzi e il Muratori. E dove ha sede anche un posto integrato di polizia che è monco, vi è solo la Municipale mentre la polizia di Stato è da tempo del tutto assente.
Il bar Elena, come detto, era da tempo finito nel mirino della forze dell’ordine a causa delle frequentazioni che i controlli hanno evidenziato: tra gli avventori abituali erano stati trovate persone gravate da precedenti di polizia.
Inoltre, in occasione del controllo, avvenuto il 27 febbraio scorso, all’interno del bar era stato anche rintracciato un maghrebino, irregolare sul territorio nazionale, dedito all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’operazione che era finalizzata al contrasto dello spaccio in quella zona, furono sequestrati 35 grammi di hascisc e vennero sequestrati 750 euro, guadagni dell’attività di spaccio.
Stefano Totaro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
