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«Strada S.Anna è una rampa di lancio»

«Strada S.Anna è una rampa di lancio»

L’allarme dei residenti: «Esiste un serio problema sicurezza. Auto ai 90 all’ora fino al carcere: vogliamo la zona 30.»

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Dalla “rampa di lancio” di strada Sant’Anna a uno degli incroci più pericolosi della città, quello con via delle Suore.

A lanciare l’allarme sulla sicurezza stradale del quartiere che si trova al confine con la Sacca sono stati i residenti, che lunedì scorso hanno partecipato in massa (circa cento i presenti) all’incontro organizzato dal circolo Pd locale per parlare del futuro dell’ex stabilimento Coca-cola. Così, dopo gli interventi del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e degli assessori Anna Maria Vandelli (Urbanistica) e Giulio Guerzoni (Lavori pubblici e infrastrutture), a prendere la parola sono stati i cittadini, che hanno parlato soprattutto dei problemi di viabilità: «L’incrocio tra via Delle Suore e strada Sant’Anna è molto trafficato - ha detto un residente - dunque va bene aumentare i posti di lavoro con il nuovo centro per i veicoli elettrici che nascerà all’ex Coca-cola, ma bisogna anche fare qualcosa per il traffico».

«Strada Sant’Anna è pericolosissima - ha aggiunto una signora - anzi, nella zona del “Forno di Pippy” diventa una vera e propria rampa di lancio, con auto agli 80 e ai 90 all’ora fino al carcere nonostante la presenza dei dissuasori». «Su quella strada abbiamo messo un dosso che ha pregi e difetti come le altre barriere fisiche - ha replicato l’assessore Guerzoni, che è anche residente a Sant’Anna - mentre per quanto riguarda l’incrocio, in passato si è ragionato sull’ipotesi di una rotatoria, ma manca lo spazio necessario: di certo serve maggiore rispetto dello stop». L’assessore ha anche replicato ai residenti che chiedevano di estendere anche a Sant’Anna la “zona 30” già presente alla Sacca: «La “zona 30” non è solo legata ai segnali stradali - ha replicato Guerzoni - bisogna fare anche uno studio sui flussi, perché non tutte le aree della città sono adatte per questo tipo di limite. Per ora gli studi di fattibilità ci hanno portato a farlo alla Sacca e in via Scartazza, ma possiamo verificare la possibilità di introdurre il limite anche qui». Il sindaco Muzzarelli ha invece replicato ai cittadini che chiedevano un restyling del cimitero di San Cataldo: «Abbiamo cambiato il gestore - ha spiegato il primo cittadino - e quello attuale sta funzionando bene, così abbiamo portato lì anche gli uffici, che oggi sono costantemente presidiati. Per quanto riguarda la riqualificazione, un primo intervento c’è già stato, ma bisogna migliorare decoro e frequentazione: in questo senso - ha concluso - il progetto della Diagonale poterò anche a riqualificare l’ingresso storico del cimitero».

Luca Gardinale

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