Telecamere di sicurezza? A Modena nessuno le guarda...
Sindacati di polizia preoccupati per il presidio: spesso una sola Volante in città e in centrale l’operatore è impegnato con i cittadini e non può vedere gli schermi
MODENA. Chi guarda le circa 200 telecamere di sicurezza che stanno presidiando la città? Nessuno. Perché l’unico che dovrebbe farlo è impegnato, riceve una dietro l’altra le chiamate dei cittadini che segnalano il furto in casa, lo scippo appena avvenuto o la lite furibonda dal vicino. E allora quel poliziotto trafelato fa però scattare i nostri eroi che in men che non si dica... No, non è così. Fuori, a presidiare dal vivo la città c’è un solo equipaggio della Volante. A combattere i cattivi c’è una sola auto con due poliziotti. Pensate un po’ all’efficacia di un turno operativo che si svolge in questo modo, con una sola persona alla centrale operativa della polizia e un solo equipaggio della Volante in giro a correre, magari a seguire pedissequamente le gesta dei ladri passando da un sopralluogo di furto ad un altro. Quella descritta è una situazione estrema ma non si tratta di una eccezione: per tre volte la sala operativa è rimasta “cieca”, in mano ad un solo operatore oberatissimo e per due volte in città si è aggirata una Volante solitaria. E le altre notti, sere, pomeriggi o mattine, Volanti sempre al massimo? Magari. La situazione ideale sarebbe di avere 12 operatori per ogni turno, avere in giro tre equipaggi, ma tra ferie, malattie, il giorno di riposo e i permessi è pressoché impossibile e se va bene le auto in giro sono due.
La situazione è preoccupante e nel contempo avvilente per i cittadini. Pensate un po’ a quei comitati, quei residenti, quei quartieri che si sono battuti per avere le telecamere di sicurezza e che vengono a sapere che spesso nessuno è in grado di guardarle, almeno in polizia. C’è ovviamente qualcosa che non funziona e i sindacati Siulp e Silp Cgil, che incontreranno a giorni il questore su questi argomenti, parlano oltre che di carenze anche di disorganizzazione, di mancanza di gestione di chi dovrebbe comandare il reparto. Un malcontento generale che potrebbe sfociare, come si sussurra da più parti, anche in una protesta eclatante: una richiesta di trasferimento in massa da parte di tutti quelli della Volante.
Ma quello del controllo del territorio non è forse un leitmotiv tra i più in voga da parte di coloro che promettono sicurezza ai cittadini? Allora se la sicurezza deve essere una priorità bisogna crederci, puntare su chi deve fare questo controllo del territorio. Le Volanti dovrebbero esser una priorità ma così non avviene, come è emerso da una partecipatissima assemblea in cui sono “scoppiate” tutte le problematiche, le carenze e il conseguente senso generale di sfiducia di cui i sindacati si faranno portavoce col questore. I punto dolenti partono dalla mancanza di personale (“per garantire un livello minimo di sicurezza per gli operatori e per assicurare una sufficiente prevenzione di questo territorio sono necessari almeno 12 operatori per ogni turno”) proseguono con l’attacco a chi comanda il reparto (“tutti e ripetiamo tutti hanno espresso il proprio disappunto sulla attuale gestione, troppo assente, che sta portando ad una rapida demotivazione da parte di chi, invece di essere tutelato, viene sempre più spesso criticato”) e arrivano alla dispersione delle forze (ad esempio “E' stato nuovamente segnalato che spesso le già poche Volanti vengono distolte dai loro compiti per essere messe a disposizione solo per l'eventuale accompagnamento in questura di fermati. Cosa che potrebbe essere evitata dedicando un servizio con personale diverso”).
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