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Villa Sorra, risorse raddoppiate

Villa Sorra, risorse raddoppiate

Rinnovata la convenzione tra i quattro comuni proprietari del sito

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CASTFLRANCO. Risorse raddoppiate per la salvaguardia e la valorizzazione di Villa Sorra e del suo Parco. Il complesso dal 1997 appartiene a quattro Comuni con diverse quote di proprietà. Con l’ok all’unanimità alla delibera presentata al Consiglio comunale del 19 aprile dall’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, il Comune di Modena ha approvato la convenzione nella quale, tra l’altro, si fissa in 59 mila 712 euro (nel 2017 erano circa 30 mila) la cifra con cui concorrerà alla spesa annua per la gestione del complesso. Questa, ripartita proporzionalmente tra i Comuni proprietari, capofila è Castelfranco, assomma complessivamente a 192.620 euro (circa 90.000 nel 2017, ultimo anno di una convenzione decennale stabilita nel 2007 per la collaborazione tra i quattro enti proprietari che ha permesso la tutela del patrimonio e la promozione dello stesso attraverso iniziative finalizzate a valorizzare il patrimonio storico e naturalistico esistente). Tra gli obiettivi, ha spiegato Cavazza, c’è quello di condividere con le altre Amministrazioni la valorizzazione del complesso con progetti culturali (la programmazione inizia il 25 aprile) in collaborazione anche con i Musei civici, con associazioni e di altri enti pubblici che possano contribuire alla realizzazione dei progetti allo scopo di accrescere l’offerta culturale. Tra questi l’Istituto Spallanzani. «L’esercizio in forma coordinata – ha detto l’assessore - rappresenta lo strumento più idoneo alla salvaguardia e promozione di un complesso di rilevante interesse storico-architettonico e naturalistico consentendo efficacia, efficienza ed economicità dell’azione pubblica». La convenzione, infatti, conferma la “Conferenza dei sindaci” per cinque anni per promuovere nuovi progetti di valorizzazione, anche intercettando fondi regionali ed europei, e per definire gli obiettivi di gestione da concordare annualmente. In prospettiva, ha rimarcato il sindaco Muzzarelli, insieme al primo obiettivo di salvaguardia di un patrimonio, resta l’idea di ospitare una scuola di alta cucina col coinvolgimento dell’Università, dello Spallanzani di Castelfranco, e dello chef Massimo Bottura.

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