Le bordate di Legambiente «Parcheggi interrati inutili»
Poltronieri (Consulta): «Politica schizofrenica che non valuta le conseguenze Non c’è un problema posteggi in città se non intorno all’ospedale Ramazzini»
Lo afferma da anni e lo ribadisce anche oggi, specie dopo aver appreso, nei giorni scorsi, che un progetto per il parcheggio interrato dietro le Poste c’è e che è stato predisposto da un gruppo composto da tre imprenditori del territorio. Mario Poltronieri, presidente di Legambiente Carpi e della locale Consulta Ambiente e Territorio, non le manda a dire.
«Una cordata di imprenditori interessati a costruire e poi gestire il parcheggio sotterraneo delle Poste? - si chiede - Pensavo fosse un discorso finalmente archiviato. Ci siamo battuti fin dal principio contro questo parcheggio. Anche perché, a Carpi, un serio problema di posti auto non esiste, se non nella zona dell’ospedale».
È nei pressi del Ramazzini che, sottolinea il presidente, il disagio insiste sulle esigenze di pazienti, famigliari e residenti delle vie limitrofe, che a loro volta trovano le strade ingolfate da quanti tentano di trovare un parcheggio. «Sfido chiunque ad affermare che anche il giovedì mattina, giorno di mercato, non si trovi un posto nei pressi della piazza - continua Poltronieri - Del progetto della Meridiana vedo l’inutilità, oltre che l’assurdità. Centoquaranta posti auto nel centro di Carpi attireranno nuovo traffico in una città fortemente inquinata, senza contare altre due questioni. Innanzitutto, il piano regionale per la qualità dell’aria che prevede, entro il 2020, l’allargamento delle zone verdi e senza traffico: l’area retrostante le Poste rientra tra queste e perciò viene da chiedersi se gli assessori Morelli e Galantini parlino tra loro. Dopodiché, se la gestione del progetto andrà in perdita, come è probabile vista la pessima esperienza del Novi Park di Modena, cosa farà il Comune? Darà una mano, direttamente o indirettamente, con i soldi dei cittadini carpigiani o lascerà un buco aperto dietro la Cattedrale?».
Non mancherebbero, in realtà, le soluzioni alternative, quali ad esempio un servizio di navette che dalla zona delle piscine si rechi in centro, sull’esempio di altre città di dimensioni analoghe. «C’è davvero bisogno che l’amministrazione rinunci agli introiti derivanti dai parcheggi a pagamento già esistenti che vengono reinvestiti per progetti la cui ricaduta può essere benefica per la città? - conclude Poltronieri - Soldi di cui si avvarrà qualcun altro, se il progetto andrà in porto. E se dopo pochi anni i nuovi gestori fallissero, come nel già citato esempio modenese? Il rischio è che vada a finire così. Siamo sicuri che tante persone siano disposte ad avvalersi di questo parcheggio? Economicamente, è un progetto in perdita: cosa lo fa diventare appetibile per i tre imprenditori locali? È questa la domanda. Occorre maggiore linearità a fronte di una visione politica schizofrenica».
Il presidente di Legambiente non è solo nella sua battaglia: negli anni, anche il Movimento 5 Stelle si è schierato contro l’ipotesi di un aumento delle auto in centro storico e ha più volte sottolineato le spese sostenute dal Comune per l’esecuzione di consulenze per il progetto che fino ad ora non è riuscito a vedere la luce, ma che nelle prossime settimane verrà discusso in Giunta.
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