Tentato omicidio a Concordia tra due bande, tre arresti
Scontro tra marocchini e senegalesi con un accoltellato in un casolare: volevano uccidere il 35enne salvato in extremis
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CONCORDIA Oltre due settimane di intense indagini e i carabinieri di Concordia e del nucleo operativo della Compagnia di Carpi hanno sgpminato le due bande che si erano confrontate a colpi di coltello in un casolare di campagna a Vallalta. Il 7 aprile rimase a terra un senegalese 35enne, abbandonato in strada da due complici e soccorso dall'ambulanza. L'uomo è stato poi il primo ad essere arrestato quando ancora si trovava in ospedale in quanto ricercato per reati contro il patrimonio commessi nel Veronese.
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I militari hanno avviato gli accertamenti per risalire agli autori del tentato omicidio ed è uscito un quadro inquietante: un regolamento di conti, una rissa con i fendenti sferrati per uccidere, come dimostrano le copiose tracce di sangue rinvenute nella struttura agricola. I senegalesi, tutti feriti, nella fuga sono finiti nel fossato, riportando diverse contusioni. Nella loro auto abbandonata è stata trovata anche una pistola scacciacani.
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In manette - con un provvedimento di fermo del Pubblico Ministero - ora sono finiti due marocchini, a Modena e a Gorghetto di Bomporto, entrambi di 32 anni: uno di loro era pronto per allontanarsi dalla provincia e trovare ospitalità tra i monti di Trento dove una donna era disposto ad accoglierlo. Denunciato anche lo zio dei uno dei due magrebini che li aveva aiutati a nascondersi a Gorghetto, tenendoli aggiornati sugli sviluppi mediatici delle indagini e portando loro i generi di prima necessità. Tutti i componenti delle due bande risultano senza regolare permesso di soggiorno. All'origine dello scontro, ritengono i carabinieri, lo spaccio della droga, anche se i diretti interessati parlano di un incontro avvenuto per l'acquisto di elettrodomestici.
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