Alle Salse sul sentiero della Lucciola
Aperto il nuovo percorso che porta a sfiorare bosco e zona umida
FIORANO. «Con l’apertura di questo nuovo itinerario andiamo ad arricchire ulteriormente un percorso lungo ed importante che le Salse di Nirano hanno iniziato nel 1982» ha spiegato il sindaco Francesco Tosi all’inaugurazione del nuovo sentiero, il numero 9, dedicato alla libellula.
«Le Salse - ha continuato Tosi - hanno ottenuto un importante riconoscimento nel 2004, quando la Commissione Europea ha individuato in quest’area un sito di importanza comunitaria e che oggi conta 70mila visite l’anno. Ringrazio l’architetto Aida Morelli che ha svolto questo lavoro con passione, entusiasmo e grande energia».
Dopo il taglio del nastro, i numerosi partecipanti all’iniziativa - di cui molte famiglie con bambini - si sono avviati lungo il sentiero per la cui realizzazione sono stati spesi 120mila euro: di cui l’80% finanziato dalla Regione.
«Quello di oggi è un tassello che si aggiunge a quello che, oltre che un posto bellissimo, invidiatoci da tutto il mondo - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Riccardo Amici - è un geosito di grande interesse scientifico e naturalistico. Il nuovo percorso, inoltre, permetterà di ammirare meglio l’area umida che prima si faceva più fatica a vedere».
Presenti alla manifestazione anche il vicesindaco Marco Biagini, l’assessore alla Cultura e al Turismo Morena Silingardi ed il Rotary Club, che ha offerto ai primi giunti a Cà Rossa, alla fine del percorso, cinquanta piantine destinate a diventare di alto fusto.
La breve passeggiata (il percorso ha un tempo di percorrenza di circa 13 minuti) ha visto i presenti particolarmente interessati al paesaggio e ai pannelli esplicativi situati lungo il sentiero, che invitano ad ascoltare il bosco e la zona umida. In quest’ultima, sono presenti diversi anfibi e rettili tra cui la rana verde, il rospo comune e quello smeraldino. Numerosi poi anche gli invertebrati come coleotteri ed eterotteri acquatici.
«Veniamo spesso insieme ai nostri figli - ha spiegato una visitatrice - perché pensiamo sia un bel modo per trascorrere il tempo, insieme ai bambini, immersi nella natura. Siamo contenti di questo nuovo percorso che arricchisce ulteriormente quella che era un’offerta già variegata».
Arrivati al termine del percorso, i partecipanti, hanno anche avuto l’occasione di visitare l’Ecomuseo di Cà Rossa, complesso rurale Ottocentesco acquistato dal Comune di Fiorano nel 1999. Inaugurato nel 2010 dopo esser stato restaurato, il museo rievoca le tradizioni del passato attraverso pannelli, fotografie e documenti.
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