Bilancio positivo per il weekend dell’Emilia ripiena
CASTELFRANCO. Castelfranco nell’ultimo fine settimana si è fatta vetrina di artigianato ed eccellenze, tra buon cibo, divertimento e volontariato. La prima edizione de “L’Emilia ripiena”, organizzata...
CASTELFRANCO. Castelfranco nell’ultimo fine settimana si è fatta vetrina di artigianato ed eccellenze, tra buon cibo, divertimento e volontariato. La prima edizione de “L’Emilia ripiena”, organizzata dall’associazione CentroVivo in collaborazione con il Comune, ha visto non solo produzioni artigianali e gastronomiche delle nostre terre, ma anche di altre regioni italiane. Facendo una passeggiata tra i banchi in Corso Martiri ci si poteva infatti imbattere in GianMaria e Paolo, produttori di cappelli fatti a mano venuti apposta da Padova per l’evento. Poco più avanti Morena, ex maestra elementare della stessa città che ha deciso di dedicarsi all’artigianato attraverso materiali di recupero. Non è inoltre mancata la pelletteria originale di Firenze, intervallata dai banchi di fiori provenienti dalle città più disparate. L’evento ha infatti inglobato al suo interno la tradizionale mostra-mercato “1000 e un fiore”, che da anni si teneva in città allo sbocciare della primavera. Uno scultore proveniente da Biella ha messo in mostra le sue originali creazioni fatte con viti, dadi e bulloni. Avvicinandoci alle produzioni nostrane non poteva mancare l’Aceto Balsamico di Modena, messo in risalto grazie alla Comunità di Castelfranco della Consorteria dell’aceto tradizionale di Spilamberto. È stato possibile provare il balsamico sopra al Parmigiano Reggiano portato dall’azienda agricola Reggiani di Recovato, che ha fatto mostra dell’apertura a mano di una forma di 30 mesi offrendo assaggi al pubblico. Non distante l’Istituto Superiore Lazzaro Spallanzani ha portato altre eccellenze territoriali, dal pane fatto con grano antico, allo yogurt fino ad arrivare all’aceto di mele. Presenti anche il gruppo di ricamo e macramè “Manzolino Ricama” e le creazioni in ceramica di Marzia Marotta, con la sua tipica rezdora castelfranchese impegnata in un viaggio gastronomico e culturale dei nostri territori. A completare il quadro alcune associazioni di volontariato, dal personale della Croce Blu fino ad arrivare all’associazione "Bugs Bunny", che vendeva libri usati.
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