Fiorano veste gli abiti pop con il Maggio delle vedute
Un mese di mostre, poesie, letture, musica, fotografia e teatro in tutta la città Organizza l’associazione Inarte. L’assessore Silingardi: «Saremo tutti coinvolti»
FIORANO. Rendere l’arte “pop”, proporre opere, testi, musica e performance di alto livello riuscendo a coinvolgere la gente, una intera cittadinanza. È l’obiettivo del “Maggio delle vedute”, che arriva alla seconda edizione dopo l’idea nata lo scorso anno grazie all’associazione Inarte. Idea che evidentemente è stata ritenuta vincente, perché il “Maggio delle vedute” torna, cresce e coinvolge un maggior numero di artisti e di associazioni culturali.
L’inizio sarà anche quest’anno venerdì. Per un mese abbondante, fino al 4 giugno, Fiorano sarà percorsa da mostre, letture di testi e poesie, performance teatrali, pittura estemporanea, musica e molto altro. Proprio a sottolineare l’idea “pop” dell’arte proposta in queste iniziative, l’inizio è affidato all’esposizione libera degli artisti in piazza: il 27 chiunque vorrà potrà andare in piazza Menotti armato di cavalletto, pennelli, fogli, macchina fotografica o altro e presentare al pubblico le proprie capacità. In serata a suggellare il tutto, dal balcone di palazzo Astoria, Selene Luna e Daria Trasenko canteranno e suoneranno per il pubblico.
Da quel giorno in avanti si susseguiranno le inaugurazioni di mostre (il 27 le fotografie di Angelo e Luca Nacchio in “Vedere emozioni”, il 29 “Così vedendo” di Beatrice Zagato).
Poi le performance: il 29 in piazza l’Accademia della Stravaganza, il 12 e 13 maggio “Vedere a colori: monocromie fioranesi”, a cura del Circolo Nuraghe, ancora una volta col coinvolgimento dei cittadini e dei negozi.
C’è spazio anche per la parola, con Rossano Dallari che presenterà il suo libro “Sotto il camice un cuore” il 13 maggio alle 10 e poi con tre poeti, Emilio Rentocchini, Roberto Alperoli e Alberto Bertoni il 20 a Villa Cuoghi, dove ci sarà spazio anche per l’arte del vino, con “Pezzidivite” che proporrà assaggi con specialità sarde.
L’ultima performance (ma poi le mostre saranno aperte fino a inizio giugno) è per domenica 27 maggio, “Salendo per le s/Viste”, che seguirà il percorso tracciato dai pannelli dislocati lo scorso anno nei punti cruciali del centro storico fioranese, in ora serale, accompagnati da candele e letture di testi.
C’è tutto questo e anche di più, tanta altra arte che si scoprirà lungo il prossimo mese, nel “Maggio delle vedute”, “una manifestazione - commenta l’assessore alla Cultura Morena Silingardi - che conferma l’originalità delle proposte culturali fioranesi e risponde al nostro intento, che è sempre quello di coinvolgere la città e realtà importanti che le appartengono. Così è per l’associazione Inarte che organizza e anche per gli altri soggetti coinvolti”.
«Ci ha fatto piacere - commenta Tina De Falco dell’associazione Inarte - che tanti che abbiamo coinvolto in questo Maggio delle vedute abbiano subito risposto con entusiasmo: dall’associazione Artevie alla Stravaganza, passando per il Circolo Nuraghe e gli organizzatori del Maggio fioranese a cui siamo legati in questo mese di iniziative, ma con cui vorremmo fonderci ancora di più in futuro».
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