Gazzetta di Modena

Modena

Fiorano veste gli abiti pop con il Maggio delle vedute

di Gabriele Bassanetti
Fiorano veste gli abiti pop con il Maggio delle vedute

Un mese di mostre, poesie, letture, musica, fotografia e teatro in tutta la città Organizza l’associazione Inarte. L’assessore Silingardi: «Saremo tutti coinvolti»

3 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Rendere l’arte “pop”, proporre opere, testi, musica e performance di alto livello riuscendo a coinvolgere la gente, una intera cittadinanza. È l’obiettivo del “Maggio delle vedute”, che arriva alla seconda edizione dopo l’idea nata lo scorso anno grazie all’associazione Inarte. Idea che evidentemente è stata ritenuta vincente, perché il “Maggio delle vedute” torna, cresce e coinvolge un maggior numero di artisti e di associazioni culturali.

L’inizio sarà anche quest’anno venerdì. Per un mese abbondante, fino al 4 giugno, Fiorano sarà percorsa da mostre, letture di testi e poesie, performance teatrali, pittura estemporanea, musica e molto altro. Proprio a sottolineare l’idea “pop” dell’arte proposta in queste iniziative, l’inizio è affidato all’esposizione libera degli artisti in piazza: il 27 chiunque vorrà potrà andare in piazza Menotti armato di cavalletto, pennelli, fogli, macchina fotografica o altro e presentare al pubblico le proprie capacità. In serata a suggellare il tutto, dal balcone di palazzo Astoria, Selene Luna e Daria Trasenko canteranno e suoneranno per il pubblico.

Da quel giorno in avanti si susseguiranno le inaugurazioni di mostre (il 27 le fotografie di Angelo e Luca Nacchio in “Vedere emozioni”, il 29 “Così vedendo” di Beatrice Zagato).

Poi le performance: il 29 in piazza l’Accademia della Stravaganza, il 12 e 13 maggio “Vedere a colori: monocromie fioranesi”, a cura del Circolo Nuraghe, ancora una volta col coinvolgimento dei cittadini e dei negozi.

C’è spazio anche per la parola, con Rossano Dallari che presenterà il suo libro “Sotto il camice un cuore” il 13 maggio alle 10 e poi con tre poeti, Emilio Rentocchini, Roberto Alperoli e Alberto Bertoni il 20 a Villa Cuoghi, dove ci sarà spazio anche per l’arte del vino, con “Pezzidivite” che proporrà assaggi con specialità sarde.

L’ultima performance (ma poi le mostre saranno aperte fino a inizio giugno) è per domenica 27 maggio, “Salendo per le s/Viste”, che seguirà il percorso tracciato dai pannelli dislocati lo scorso anno nei punti cruciali del centro storico fioranese, in ora serale, accompagnati da candele e letture di testi.

C’è tutto questo e anche di più, tanta altra arte che si scoprirà lungo il prossimo mese, nel “Maggio delle vedute”, “una manifestazione - commenta l’assessore alla Cultura Morena Silingardi - che conferma l’originalità delle proposte culturali fioranesi e risponde al nostro intento, che è sempre quello di coinvolgere la città e realtà importanti che le appartengono. Così è per l’associazione Inarte che organizza e anche per gli altri soggetti coinvolti”.

«Ci ha fatto piacere - commenta Tina De Falco dell’associazione Inarte - che tanti che abbiamo coinvolto in questo Maggio delle vedute abbiano subito risposto con entusiasmo: dall’associazione Artevie alla Stravaganza, passando per il Circolo Nuraghe e gli organizzatori del Maggio fioranese a cui siamo legati in questo mese di iniziative, ma con cui vorremmo fonderci ancora di più in futuro».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google