Modena, San Damaso diventa frazione a bassa velocità
Accolta la richiesta dei residenti preoccupati che chiedono strade più sicure Istituita la “Zona 30” all’interno di tutto il territorio, esclusa la Vignolese
MODENA. I problemi non saranno tutti risolti, anche perché due delle strade indicate dai residenti come le più pericolose non subiranno modifiche, ma qualche miglioramento ci sarà. Perché nel giro di un paio di mesi, come chiesto dai cittadini di San Damaso nell’assemblea pubblica del 26 febbraio scorso, la frazione sarà trasformata in una “zona 30”, ovvero un’area in cui i veicoli non potranno superare la velocità di 30 chilometri all’ora. Una novità annunciata due mesi fa dall’assessore alla Mobilità Gabriele Giacobazzi (delega poi passata al nuovo assessore Alessandra Filippi), che accogliendo le richieste dei residenti, preoccupati dagli alti volumi di traffico e dalla velocità eccessiva delle auto, dopo uno studio di fattibilità ha dato il via libera al nuovo limite. Ma cosa cambierà dunque a San Damaso? Di fatto, una volta concluse le operazioni necessarie alla trasformazione, tutte le strade comprese nel perimetro tra le vie Vignolese, Collegara, Chiesa di Collegara e Carriera-Tre Case saranno soggette alla nuova disciplina, compresa la stessa strada di confine Chiesa di Collegara, per un totale di circa sei chilometri di nuove strade che diventano “zone 30”.
I lavori propedeutici alla modifica della disciplina hanno preso il via in questi giorni e avranno una durata di circa due mesi e un costo complessivo di 95mila euro. Oltre alla predisposizione della segnaletica orizzontale e verticale per la limitazione della velocità, è previsto il rialzo del piano stradale in corrispondenza di due attraversamenti pedonali e di due incroci su strada Scartazzetta, via che attraversa il centro abitato della frazione parallelamente a strada Vignolese, collegando strada Collegara alla zona industriale di via Carriera. In particolare, i lavori di rialzo, volti a moderare la velocità dei mezzi in transito, riguardano l’attraversamento pedonale presente su strada Scartazzetta nei pressi dell’incrocio con via Collegara e quello adiacente all’incrocio con via Delle Dalie, e l’intersezione con le vie Del Gaggiolo-Dei Giacinti e quella con via Zanfrognini. Una trasformazione che accoglie dunque le richieste dei cittadini, anche se restano due situazioni da risolvere: quella di via Vignolese, che come ha ribadito Giacobazzi nella riunione, per il codice della strada non può essere oggetto delle restrizioni previste per le vie interne, e quella di strada Grande, altra via che spesso viene utilizzata come alternativa all’arteria principale, con auto che sfrecciano anche ai cento all’ora.
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