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nella zona nord della città 

«Prostituta di 13 anni» Denuncia di un orrore

«Prostituta di 13 anni» Denuncia di un orrore

Donne costrette a prostituirsi pressoché in regime di schiavitù, ricattate, minacciate anche con rito vudu di fare del male ai famigliari in Nigeria. Un racket che fa affari fiorenti anche sul nostro...

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Donne costrette a prostituirsi pressoché in regime di schiavitù, ricattate, minacciate anche con rito vudu di fare del male ai famigliari in Nigeria. Un racket che fa affari fiorenti anche sul nostro territorio gestendo decine e decine di donne. Ma anche ragazzine, minorenni di appena dodici, tredici anni o poco più, una delle quali è stata vista al lavoro in città da una cittadina che si è trovata a passare nella zona nord della città, alla Sacca, quella di via Germania e dintorni così come in quella di via del Mercato e laterali. Judith Pinnock, psicoterapeuta ed esponente di Rifondazione comunista, percorrendo appunto una di queste zone in auto è rimasta choccata, inorridita e disgustata. Si è sfogata sui social. «Ho avuto bisogno di due giorni di riposo per potermi mettere a scrivere questo post - scrive - venerdì sera, era già buio, sono sbucata con la macchina da una strada, e di fronte c'eri tu. Nel buio, anche tu poco più di un'ombra. Nera, con gli occhi lucenti, sembravi uscir fuori da un cespuglio alle tue spalle. Con le mani ti aggrappavi all'erba, intorno. Il tuo corpo, il tuo viso, dicevano tutto quello che, sono certa, a parole non avresti mai detto. C'era una tensione che ti obbligava ad esporti alle luci dei fari. C'era una forza terribile che ti avrebbe fatta nascondere in quello spoglio cespuglio suburbano, ma non potevi. Quanti anni hai? Un corpicino esile, senza forma, e soprattutto la tua espressione: terrore puro. 12, 13 anni, non di più». Judith Pinnock, che ha segnalato ciò che ha visto alle autorità, si scaglia contro protettori e clienti. «Vorrei davvero che la magia esistesse, che io fossi una strega, per lanciare una maledizione contro quelli che quella notte, e le notti prima, e quelle che verranno, si sono fermati, quelli cui il denaro e il privilegio di essere maschi eterosessuali bianchi ha dato un diritto su di te, sul tuo corpo bambino. Non posso maledire ma posso dire male: fate schifo, siete la vergogna, la negazione dell'umanità. Siete dei pedofili marci. Con quale coraggio vi avvicinate e avete relazione con altre donne, altre bambine? ». E si rivolge alla bambina: «Fossi un gattino, qualcuno ti avrebbe raccolta e confortata. Ma sei una femmina umana, con la tua bellissima pelle scura che ti avvolge di una colpa inesistente, sei solo una minaccia al decoro urbano dei benpensanti. Chissà, forse gli stessi che poi ti vengono a stanare. Una guerra senza fine».(s.to)

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