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Sgp deve aprire il portafogli Risarcirà E-distribuzione

di Gabriele Bassanetti
Sgp deve aprire il portafogli Risarcirà E-distribuzione

Vertenza per oneri pagati ma da rimborsare: la multiutility bocciata dal tribunale Il Comune avvia una trattativa e ottiene uno sconto di 60mila euro sui 224 dovuti

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Il Comune e Sgp perdono una causa con Enel e dovranno pagare 165mila euro alla società, che oggi si chiama E-distribuzione spa. La cifra era più alta ma è stato raggiunto un accordo che la riduce di circa 50mila euro. Enel Distribuzione aveva citato il Comune di Sassuolo per farsi risarcire di una serie di somme indebitamente versate a titolo di canoni per scavi sul suolo comunale. Canoni che all’epoca (2005-2013) dovevano effettivamente essere corrisposti, finché poi il Tar di Bologna ha annullato le norme regolamentari con effetto anche retroattivo. Questo ha comportato la richiesta di risarcimento per complessivi 224mila euro, presentata al Tribunale di Modena contro il Comune, che ha perso la causa.

La cifra è stata abbassata con una trattativa e grazie alla particolare natura del rapporto fra il Comune e la sua partecipata Sgp. È stata infatti la società patrimoniale a incassare i canoni ed è quindi soggetto diverso dal Comune e l’unico a cui sia da richiedere la restituzione. L’eccezione sollevata dall’avvocatura comunale - il Comune cioè libero da qualunque obbligo di risarcimento - ma competente a deliberare invece una restituzione da parte di Sgp, ha convinto anche la controparte a trattare. La trattativa è stata comunque condotta dal municipio perché Sgp ne è una emanazione diretta e controllata al cento per cento. Il risultato è un accordo per 165mila euro che Sgp corrisponderà in due rate a E-distribuzione spa fino a chiudere la controversia entro luglio 2018.

Sgp è in regime di concordato in continuità ma è stata autorizzata dal Tribunale controllore della situazione a pagare queste cifre. Da parte propria il Comune ha dovuto decidere se resistere portando il caso ad altri gradi di giudizio o preferire una transazione e ha scelto la seconda strada.

«L’ente - spiega l'amministrazione - deve considerare la convenienza economica in relazione all’incertezza del giudizio e ha scelto la strada dell’accordo, anche perché il contenzioso è già costato finora 20mila euro di interessi legali (inclusi comunque nel risarcimento pattuito)».

Per i conti di Sgp, sotto controllo ma pur sempre sotto la lente, è comunque un colpo non indolore che dovrà essere assorbito. Tra l’altro proprio dei conti di Sassuolo Gestioni Patrimoniali si parlerà nel prossimo consiglio comunale in programma nella serata di giovedì.



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