Tariffe sui rifiuti troppo “salate” Il Comune fa ricorso
ZOCCA. Il Comune di Zocca contesta in Tribunale il “caro rifiuti”. La giunta Tanari, unica nel contesto appenninico, ha deliberato lo scorso 10 aprile di ricorrere al Tar contro le tariffe...
ZOCCA. Il Comune di Zocca contesta in Tribunale il “caro rifiuti”. La giunta Tanari, unica nel contesto appenninico, ha deliberato lo scorso 10 aprile di ricorrere al Tar contro le tariffe predisposte da Atersir (l’Agenzia regionale per i servizi idrici e i rifiuti) con il Piano economico e finanziario (Pef) deliberato il 19 febbraio per l’annata 2018. Ovvero, la base su cui Hera elabora i propri costi di gestione presentando il conto ai Comuni, che poi con la Tari devono recuperare quella somma dai cittadini. Come aveva fatto già per le tariffe 2017, anche per quelle 2018 Zocca chiede l’intervento giudiziario per stabilire sostanzialmente se l’importo chiesto è congruo. Una mossa che l’anno scorso venne condivisa con tutti i Comuni delle Terre di Castelli (Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola, Guiglia e Marano) pur rimanendo di autorizzazione indipendente, perché Zocca non ha delegato il servizio in Unione.
Non è detto quest’anno che tutti confermino la decisione, Zocca per conto suo lo ha già fatto rinnovando l’incarico all’avvocato Rosaria Campolieti di Modena per un nuovo ricorso al Tar, in una situazione che «non consente al Comune di esercitare il controllo dei contenuti dei Pef per valutare la correttezza, la congruità e l’adeguatezza dei costi allo stesso attribuiti», come si legge in delibera, dove si sottolinea che «l’esercizio della tutela delle prerogative della collettività rappresentate dal Comune di Zocca appare doveroso in ragione della pretesa fiscale avanzata nei confronti dei propri cittadini a copertura dei citati costi». «Nonostante ci sia stato qualche sforzo di dialogo in più, e di accomodamento su alcune tariffe, neanche quest’anno possiamo dire di trovarci di fronte a un piano veramente chiaro - nota il sindaco Gianfranco Tanari - quando la trasparenza dovrebbe essere massima di fronte a un servizio così importante per i cittadini in sè e per le ricadute sulle loro tasche. Bisogna che i costi del servizio siano documentati punto per punto: non possono ricadere sulle spalle dei cittadini senza una spiegazione. Se si continua ad andare avanti in questo modo, il ricorso al Tar è inevitabile».
Daniele Montanari
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