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Carpi, bimbo rischia di soffocare: è gravissimo

di Serena Arbizzi
Carpi, bimbo rischia di soffocare: è gravissimo

La madre: «Ho visto che aveva il gioco in bocca e gliel’ho tolto». La corsa al Ramazzini poi il trasferimento al Policlinico

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CARPI. Stava giocando a nascondino quando si è infilato in bocca un pupazzetto. La madre appena se n’è accorta si è precipitata a liberare il bambino dal giocattolo, riuscendo a toglierlo dalla bocca. Ed è partita la corsa disperata all’ospedale. Prima, in auto, verso il pronto soccorso del Ramazzini. Poi al Policlinico, dove il piccolo si trova in condizioni disperate.

Un bambino di 4 anni è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Terapia intensiva in prognosi riservata al Policlinico per un sospetto soffocamento, provocato, secondo le prime ricostruzioni che trovano conferme anche da parte dei famigliari diretti, causato dall'aver ingerito un giocattolo.

Il fatto è successo nel pomeriggio di lunedì. Il bambino si trovava con i genitori al parco di Limidi vicino a un canale quando ha accusato un malore che apparso da subito grave. Il piccolo è stato portato in auto dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale di Carpi. Successivamente, è stato trasportato al Policlinico di Modena, dov’è arrivato in stato di “asistolia”, ovvero in assenza di battito cardiaco. Le prime ipotesi fanno pensare che il piccolo possa aver rischiato il soffocamento con il pupazzetto, ma sono in corso accertamenti medici.

«Il bambino aveva un pupazzetto in bocca - racconta la madre comprensibilmente straziata - gliel’ho tolto io. Abbiamo raccontato tutto ai carabinieri». Poi è scattata la corsa disperata al pronto soccorso del Ramazzini. La madre ha riferito di avere trovato il bimbo riverso a terra, in stato di incoscienza, la cui durata quindi non è stato possibile definire con precisione. «All’arrivo in pronto soccorso è stato subito identificato lo stato di arresto cardiorespiratorio - spiega l’Ausl - e sono state immediatamente avviate le manovre rianimatorie previste dal protocollo: massaggio cardiaco esterno, farmaci endovenosi, intubazione orotracheale precoce, con attivazione immediata del rianimatore, del pediatra e del cardiologo». Il piccolo paziente, stabilizzato e sottoposto ad accertamenti indispensabili in emergenza è stato poi centralizzato in Terapia intensiva al Policlinico, accompagnato dal rianimatore, intorno alle 19 di lunedì. Fino a quel momento non sono risultati precedenti cardiologici né patologie che possano spiegare l'accaduto.

I carabinieri della Compagnia di Carpi si sono recati al Policlinico per effettuare ulteriori approfondimenti e indagare minuziosamente sulla vicenda, che, vista la delicatezza della situazione, data la tenerissima età del bambino, richiede tutta la premura possibile. Nelle prossime ore sarà possibile stabilire con esattezza se è vero che l’eventuale soffocamento abbia relazione con l’arresto cardiaco.
 

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