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I consigli per evitare le truffe

di Eleonora Alboresi
I consigli per evitare le truffe

Incontro con i carabinieri per difendersi dai trucchi dei malviventi

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FORMIGINE. Sempre in prima fila in tema sicurezza. Si è tenuta in polisportiva, infatti, una serata aperta a tutta la cittadinanza su come proteggersi da furti, truffe e, più in generale, da tutti i reati minori. All’incontro hanno partecipato il sindaco Maria Costi, il comandante della compagnia dei carabinieri di Sassuolo Fabrizio Picciolo, il comandante della polizia municipale Mario Rossi, l’avvocato Stefano Vincenzi ed il presidente della sezione sassolese dell’associazione nazionale carabinieri Francesco Miceli. Nel corso della serata i relatori hanno dato ai cittadini alcuni consigli utili su come evitare di cadere nei tranelli di qualche malintenzionato e hanno parlato delle truffe che oggi sono più frequenti e che colpiscono prevalentemente le fasce più deboli della popolazione, come le persone anziane o quelle sole. Tra gli inganni più comuni gli esperti hanno citato quello “dello specchietto”, che in zona ha già individuato più di una vittima. Il modus operandi è semplice: il malintenzionato individua un bersaglio, e dopo averlo avvicinato, gli richiede un corrispettivo in denaro per poter pagare i presunti danni allo specchietto retrovisore che l’altro gli avrebbe causato. Il consiglio dato dalle forze dell’ordine è, in questo caso, quello di chiamare immediatamente i carabinieri o la polizia e così facendo il truffatore con molte probabilità finirà per scappare. Un altro episodio purtroppo frequente è quello che porta i malviventi a travestirsi da carabinieri e suonare quasi sempre a persone anziane, dicendo che un loro parente è in pericolo. «Il consiglio principale - spiega il comandante dei carabinieri Picciolo - è quello che può sembrare più banale: fare attenzione a chi si apre la porta. Nel caso in cui si presentino delle persone con tesserini posticci, dichiarando di appartenere all’Arma o di lavorare per qualche società di luce, acqua o gas è bene chiamare il 112 o la società di erogazione in questione, chiedendo se le persone che si sono presentate sono state legittimamente inviate».

La serata è stata molto sentita anche dal sindaco Costi, che ha reso la sicurezza uno dei cavalli di battaglia del suo mandato: «Il sindaco da solo non fa niente – ha affermato il primo cittadino – e anche le forze dell’ordine hanno bisogno dell’ausilio delle segnalazioni tempestive dei cittadini. Il controllo di vicinato permette questo».



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