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Il gruppo scout “Sassuolo 1” pulisce i quartieri della città

di Stefania Piscitello
Il gruppo scout “Sassuolo 1” pulisce i quartieri della città

Un’iniziativa volontaria del gruppo scout Agesci Sassuolo 1 della parrocchia di Braida, quella che si è svolta in città sabato pomeriggio. I ragazzi del reparto Fletcher Lynd, tra gli 11 e i 15 anni,...

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Un’iniziativa volontaria del gruppo scout Agesci Sassuolo 1 della parrocchia di Braida, quella che si è svolta in città sabato pomeriggio.

I ragazzi del reparto Fletcher Lynd, tra gli 11 e i 15 anni, armati di scope, guanti, palette e buona volontà, hanno dedicato alcune ore alla pulizia di diverse zone della città.

Sette “squadriglie”, (questo il nome dei gruppi, formati da sei o sette ragazzi, che compongono il reparto) per circa una cinquantina di partecipanti, che si sono divise le aree su cui agire: dalla parrocchia di Braida e le zone verdi limitrofe, ai parchi, come quello Ducale, l’ex Edilcarani e l’Arcobaleno fino ad arrivare al parco Folletti e al parco Amico.

«Lo scoutismo - spiega Marina Sassi, responsabile del reparto - è un movimento educativo, volto a far diventare i ragazzi buoni cittadini e, tra tutte le cose di cui ci occupiamo, c’è la sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente e, più nello specifico, nei confronti del contesto in cui viviamo». Un’iniziativa volta dunque a comunicare un messaggio a tutti, ai ragazzi stessi, al quartiere e alla comunità.

«Nello scoutismo - continua la responsabile Marina Sassi - i ragazzi fanno un percorso di crescita che parte dai 7 anni, fino ad arrivare ai 22 anni. Vengono divisi in tre gruppi, i “Lupetti” che sono i più piccoli, il “Reparto” che è quello di cui mi occupo io, e il “Clan”, che comprende i ragazzi più grandi. Il reparto, è appunto diviso in squadriglie, e l’idea di quest’iniziativa è venuta proprio da una di loro. Hanno organizzato tutto, dal trovare i luoghi da pulire al procurarsi tutte le attrezzature necessarie per quest’obiettivo».

Oltre a dedicarsi alla pulizia della propria zona, una delle squadriglie ha inoltre proposto ai passanti un questionario in cui si chiedeva cosa può fare nel suo piccolo ogni singolo cittadino per migliorare l’ambiente. Un modo, quindi, per responsabilizzare ogni cittadino nei confronti delle buone prassi. In questo modo, quindi, ciascuno è incentivato nel tenere in giusta considerazione l’ambiente circostante.

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