L’ex Cisa trasformata in nascondiglio per balordi
I residenti hanno notato strani movimenti nella parte superiore del comparto «La zona sta diventando pericolosa. Fatte segnalazioni ma servono controlli»
Strani movimenti che si verificano con regolarità quotidiana fanno un indizio e subito dopo anche una prova. All’ex Cisa, la parte superiore del comparto Cisa Cerdisa c'è vita. Una vita fatta di degrado, di ricoveri notturni, nascondigli per chi commette dei crimini, soprattutto gli spacciatori.
«Da tempo abbiamo segnalato movimenti strani - ha rivelato un cittadino che abita nelle vicinanze - che avvengono in particolare alla sera. Un viavai che è quantomeno sospetto e che abbiamo segnalato alle forze dell'ordine. Sassuolo da tempo non è più territorio sicuro ma questi movimenti ci fanno paura: ci fossero dentro delle brave persone senza casa, passi, ma non credo sia così».
Luoghi dove trovare riparo nella notte, all'ex Cisa ce ne sono, senza dover per forza dormire dentro i capannoni, ancora da demolire, in attesa di un nuovo insediamento che non avrà luogo né a breve né a medio termine.
«L'altra sera - ha aggiunto un altro sassolese che abita nelle vicinanze - sono andato nella filiale Unicredit che c’è quasi di fronte, per fare un prelievo e all'uscita ho notato che c'erano alcuni individui, nella penombra, che portavano generi alimentari e acqua verso i capannoni. Ho cercato di seguirli con lo sguardo senza farmi notare e ho visto chiaramente che le tre persone in questione sono entrate dentro all’ex ceramica. Non voglio fare nessuna congettura ma credo che un'occhiata là dentro vada data in tempi brevi, per evitare che il fenomeno prenda ad espandersi».
Di fenomeni del genere ce ne sono stati parecchi, in forma minore, tranne quello che aveva coinvolto l'ex palazzina degli uffici della ceramica Campanella, nel quartiere Quattroponti (dove oggi c'è l'ipermercato Panorama) che finì in tragedia con un incendio che provocò alcuni morti. L'utilizzo di riscaldamento a gas, in particolare, con fornellini per prepararsi da mangiare, porta poi a pericoli che non sono da sottovalutare.
Si sta facendo il possibile affinché la fatica che le amministrazioni hanno sostenuto nelle ultime legislature per risanare il territorio non sia vanificata da nuove sacche di degrado. Anche se è recente la scoperta del mini dormitorio che era stato allestito in pieno centro, nel vicolo delle Carandine, dove un paio di persone dormivano da mesi nel locale adibito ai contatori, di fianco alla chiesa di San Giorgio, scoperte per caso dai residenti. Un controllo da parte delle forze dell'ordine è quantomeno auspicabile, visto che le segnalazioni ci sono, visto che indizi e prove, raccontate dai cittadini, continuano a moltiplicarsi.
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