Gazzetta di Modena

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le reazioni dei partiti 

Mdp a difesa dei lavoratori l’opposizione vuole chiarezza

«Capisco le perplessità del Comune, ma bisogna vedere se l’interpretazione della Giunta è corretta…». Così, il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli commenta l’ispezione del Mef in piazza Grande e...

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«Capisco le perplessità del Comune, ma bisogna vedere se l’interpretazione della Giunta è corretta…». Così, il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli commenta l’ispezione del Mef in piazza Grande e la reazione dell’amministrazione. «Non vorrei che questi premi - incalza Galli - più che essere dovuti, fossero motivati dalla necessità di oliare una macchina che faceva qualche cigolio. Detto questo, continuo ad avere qualche dubbio sui meccanismi premiali a pioggia». E mentre il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione per chiedere alla giunta «i motivi per cui non si è ritenuto di informare il Consiglio, anche in forma riservata», a difendere la posizione del Comune è il gruppo consiliare Mdp-Per me Modena: «Che il centralismo romano del Mef - spiegano gli alleati del Pd - abbia come priorità quella di svilire il lavoro dei 1500 dipendenti del Comune di Modena, un Comune con i conti in regola, che da anni fa la sua parte nel garantire la propria quota di “patto di stabilità”, appare oltremodo assurdo. La nostra amministrazione - continua il gruppo di sinistra - negli anni ha sempre sopperito all’incapacità dello Stato di riconoscere il valore del pubblico impiego (il rinnovo del contratto è stato fermo per nove anni) attraverso la contrattazione decentrata: grazie a questo meccanismo, siamo stati in grado di riconoscere qualche fondo da destinare alla valorizzazione dei salari dei dipendenti dell’ente in un quadro concordato di relazioni sindacali». Secondo Mdp-Per me Modena, dunque, «è davvero ora di dire basta ad una politica miope di aggressione costante nei confronti del cuore del funzionamento della pubblica amministrazione e dell’ente di maggiore prossimità con i cittadini: il Comune. Quando affermiamo che nonostante i tagli dei trasferimenti e dei dipendenti siamo riusciti a “tenere” sul piano della efficienza e della efficacia nella prestazione di servizi - incalzano gli alleati del Pd - diciamo proprio che questo siamo riusciti a farlo grazie al lavoro suppletivo e, mediamente, di qualità dei nostri dipendenti ai quali andavano riconosciuto il lavoro svolto. Questa ulteriore contestazione del fondo decentrato appare perciò come l’ultimo atto di una strategia mirata ad annichilire l’autonomia degli enti e, di fatto, incidendo negativamente sulla possibilità di sviluppo di un territorio come il nostro». Il gruppo consiliare invita quindi «tutte le parti politiche a prendere una posizione ferma contro un modello di “centralismo normativo” distante dalla realtà, fondato su interpretazioni distorte di norme farraginose che contraddicono il principio dell’autonomia del Comune e delle parti nella contrattazione. Noi lo faremo da subito, attraverso la attivazione dei nostri parlamentari e la presentazione di una mozione».

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