Modena, Festa della Liberazione con cortei movimentati
Alle celebrazioni ufficiali in piazza Grande, accompagnate da una folta partecipazione, si è affiancato il corteo di Sinistra Classe Rivoluzione e un presidio non autorizzato di Guernica. Momenti di tensione quando Guernica ha tentato di avviare un corteo.
MODENA Un 25 aprile movimentato quello che si è celebrato a Modena. La Festa della Liberazione è stata infatti caratterizzata da cortei autorizzati e no. Nessun incidente, ma qualche momento di tensione con i manifestanti non autorizzati del Guernica che volevano a tutti i costi sfilare per le vie del centro. Alla fine una mediazione diplomatica ha permesso al gruppo - una ventina di persone in tutto - di aggregarsi al corteo anti fascista di Sinistra Classe Rivoluzionaria.
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Le celebrazioni ufficiali si sono aperte al mattino alle 8 con la cerimonia dell'alzabandiera in piazza Roma.
Alle 10 in Duomo è stata celebrata la messa a suffragio dlele vittime della guerra, officiata da Monsignor Federico Pigoni, Vicario episcopale per la pastorale e rettore del Seminario metropolitano, accompagnata da musica e canti a cura della Cappella Musicale del Duomo.
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Poi è arrivato il momento del corteo con la Banda cittadina “Andrea Ferri”, che ha percorso il centro lungo via Emilia, corso Canalgrande, via Università e via Castellaro fino a piazza Grande.
Alle 10.45 la fase ufficiale si è aperta con l'omaggio al Sacrario della Ghirlandina seguito in piazza Grande, dal discorso ufficiale.
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“E’ la festa della libertà, e ogni volta che celebriamo questa giornata non ripetiamo uno stanco rito, ma ricordiamo che la libertà è una conquista continua, di cui anno dopo anno misuriamo i successi e i limiti”. Riaffermando i principi della Resistenza e della Liberazione “ricordiamo a noi stessi e a tutti i nostri concittadini che nella libertà possiamo costruire più uguaglianza, più solidarietà e uno sviluppo sostenibile per le nostre terre e per il pianeta”.
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Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha concluso in piazza Grande la manifestazione del 25 aprile, aperta da un intervento di Francesco Martinelli, presidente della Consulta provinciale studenti, dopo il corteo con la Banda nelle strade del centro e l’omaggio al Sacrario della Ghirlandina.
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Prima di iniziare l'intervento, il sindaco ha chiesto un applauso augurale per il presidente emerito Giorgio Napolitano, ricoverato d'urgenza in serata per un intervento al cuore. Dopo aver ricordato che la Costituzione, a 70 anni dalla promulgazione, non è solo storia, ma “attualità e futuro”, il sindaco ha spiegato come nel mondo che cambia e che “impone ogni giorno di ripensare le forme e i modi della convivenza, le regole e gli istituti della libertà, della coesione e della giustizia sociale, la Costituzione è la bussola che ci permette di mantenere la rotta nella direzione del rispetto e della promozione della dignità umana, della libertà e della dignità di ogni persona”. Una considerazione che il sindaco ha riferito anche all’attualità politica: “Con il voto del 4 marzo gli italiani hanno manifestato un grande bisogno di sicurezza: sicurezza contro la criminalità diffusa e sicurezza economica, a fronte di un alto livello di disoccupazione, di precariato e di insufficienti retribuzioni. Hanno espresso una grande domanda di cambiamento”.
Per Muzzarelli però è nella Costituzione che le forze politiche, anche i nuovi partiti (“un segno di vitalità della Repubblica”), devono cercare gli indirizzi per rispondere perché “le fortune elettorali possono cambiare in modo anche repentino. Ciò che non deve cambiare è l’ancoraggio ai principi costituzionali”. E riferendosi alla responsabilità che hanno oggi le nuove formazione politiche il sindaco ha affermato: “Per avere successo bisogna sapere che la realtà è complessa e non è un foglio bianco su cui si può scrivere tutto da capo. Bisogna avere consapevolezza e rispetto per la storia”
. E ha richiamato l’attenzione per il tema del lavoro, il dettato costituzionale in base al quale la Repubblica “deve rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza reale delle persone, contro ogni discriminazione di sesso, di razza o di fede religiosa”, così come il passaggio che dice: “L’Italia ripudia la guerra come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali”. Riferendosi alla situazione internazionale, il sindaco ha quindi sottolineato: “Per avere successo bisogna sapere che non possiamo fare da soli”. Per Muzzarelli, infatti, “fuori dall’Europa, senza l’Europa non possiamo influire sui destini del pianeta. Possiamo solo subire le decisioni degli altri”.
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PIAZZA MAZZINI . Nel frattempo in piazza Mazzini si è tenuto il presidio - non autorizzao - del Collettivo Antagonista Guernica incentrato sul tema della Resistenza antifascista, ritenuta quantomai necessaria anche al giorno d'oggi. Presidio al quale avrebbero voluto far seguire anche il corteo. Un cordone di agenti del reparto mobile della Polizia ha tenuto sotto controllo l'iniziativa, tollerata sebbene senza permesso. La situazione è però diventata tesa quando i manifestanti hanno provato a avviare un corteo in via Emilia. I poliziotti lo hanno impedito. Ne è nato un tentativo respinto di forzare e una serie di cori e canti con richiesta del corteo.
A risolvere la situazione alla fine il permesso accordato ai manifestanti del Guernica di unirsi - da liberi cittadini - all'altro corteo iniziato intorno alle 12 da largo S. Agostino e fino a piazza XX Settembre promosso da
SinistraClasseRivoluzione Modena. Via quidni alal sfilata con tanto di fumogeni. Non ci sono verificati incidenti o scontri.
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La giornata è proseguita alle 13.30 con il pranzo popolare della Liberazione in via della Manifattura Tabacchi, allietato dalla musica di Anna Palumbo. Quest’anno il menù e l’organizzazione sono a cura dell’Osteria del tempo perso, ristorante della polisportiva Modena Est. Sulla grande tavolata collettiva sono stati serviti: gramigna con salsiccia, arrosti misti con patate arrosto e insalata, tris di dolci, vino bianco e nero.
Di nuovo in centro, nel pomeriggio alle 15 sfilata della Banda cittadina da largo Garibaldi a piazza Torre dove i musicisti si esibiranno in concerto.
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VILLA SORRA. Grande successo a Villa Sorra per il concerto di Eugenio Finardi la giornata di sole ha favorito l'afflusso di pubblico che si è goduto la giornata in una cornice unica come quella della storica Villa. Finardi, rimasto piacevolmente colpito dal luogo, ha regalato al pubblico il meglio del suo repertorio.
PIAZZA XX SETTEMBRE. Alle 16.30 in piazza XX settembre la “Festa per tutti” tra parole e musica, intitolata “Gli uomini e le donne potranno... Costruire la Repubblica dei diritti”. Alla conferenza spettacolo con letture dell’attrice Donatella Allegro - preceduta dal saluto del vice sindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza e introdotta da Metella Montanari, direttore dell’Istituto storico - si affiancano le musiche del gruppo “La casa del vento” (Luca Lanzi, Sauro Lanzi, Massimiliano Gregorio, Andreas Petermann, Fabrizio Morganti). “La casa del vento”, gruppo musicale di impegno sociale, ha collaborato anche con Patti Smith, che ha inserito due loro brani in un suo album. L’iniziativa, a partecipazione libera e gratuita, è a cura di Istituto storico e Centro documentazione donna con sostegno di imprese Legacoop (Assicoop e Unipolsai, Coptip, Abitcoop, Grandi salumifici italiani). Alle 20 in piazza Roma si svolge la cerimonia dell’ammainabandiera.
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