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Modena: «Via Tamburini, banda saccheggia tutti i garage»

di Stefano Totaro
Modena: «Via Tamburini, banda saccheggia tutti i garage»

I residenti sono esasperati: «Con piede di porco si aprono un varco nella porta» Sparite bici per 15mila euro, 6 box svuotati in una notte: «I controlli dove sono?»

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MODENA. «Ormai dopo gli ultimi saccheggi, non c’è rimasto un garage che non sia stato visitato. Qui giorno dopo giorno i furti si susseguono e non cambia nulla: in questa zona che è residenziale, dove ci sono condomini e villette con o senza giardino, non passa mai nessuno. I ladri però ci sono e di notte si dovrebbero vedere in tutto questo deserto, eppure...».

Se si va in via Tamburini, in qualsiasi tratto della via che parte da viale Sigonio per sbucare in viale Amendola, basta imbattersi in un residente e il ritornello e sempre questo, i garage che sono stati svuotati e, più che paura, la rabbia perché nessuno si sente tutelato.

Il problema non è solo in via Tamburini ma lo stesso trattamento avviene nelle vie laterali: nell’edizione di iteri abbiamo infatti raccontato come da due box di via Venturi siano spariti bici e scooter. «C’è una banda che da settimana sta imperversando - racconta uno dei derubati - e sono sempre gli stessi perché la tecnica per i colpi si ripete. Parecchi condomini e anche le villette hanno garage e cantine al piano terra protetti da portoni in legno. Questi usano un piede di porco, fanno leva finché è l’infisso, il muro stesso a cedere, spesso nella parte alta. Qui, nel nostro condominio che si trova nelle vicinanze dell’incrocio con via Sassi, hanno svuotato ben sei garage. Da me hanno preso un compressore e parecchia attrezzatura da lavoro, da un ’altro dell’aceto balsamico, da altri ancora delle biciclette».

« Chi é entrato in azione lo ha potuto fare senza mai essere disturbato dall'esterno. Ha scavalcato il giardino che è illuminato e in più c’è anche l'illuminazione stradale dell’incrocio: non ha fatto il colpo nascosto nell'oscurità e deve, lui e gli altri complici, averci messo anche del tempo perché ha in pratica fatto filotto. Quindi, se magari fosse passata un’auto di qualche forza dell’ordine, magari...».

Ci si sposta di una traversa ed ecco che vengono raccontati altri saccheggi: «Qui in un box hanno preso due biciclette da corsa professionali, un furto da 15mila euro. Io mi ero sentito graziato perché anche da me avevano spaccato si vede che non avevano fatto in tempo a portarmi via due mountain bike di valore. Dopo due giorni sono tornati». Un altro residenet scuote il caòpo sconsolato e si titra su con un po’ di ironia: «Io sono arrivato a tredici, ma non ho ancora vinto nulla. Magari a venti... chissà. In vita mia, tra casa e lavoro, ho già subito 13 furti: mi sono venuti nell’appartamento, nel garage, in auto, mi han preso la radio, i bagagli, l’inventario è lungo...».
 

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