Caso Martini La Regione convoca subito un incontro
«Convochiamo subito un tavolo. Vogliamo capire bene cosa è successo, quali cambiamenti ci sono stati, per cercare di trovare una soluzione a salvaguardia dei lavoratori e dei loro posti di lavoro....
«Convochiamo subito un tavolo. Vogliamo capire bene cosa è successo, quali cambiamenti ci sono stati, per cercare di trovare una soluzione a salvaguardia dei lavoratori e dei loro posti di lavoro. Siamo e resteremo al loro fianco». Sono le parole dell’assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi, e del sindaco di Concordia, Luca Prandini, che intervengono sulla notizia del ritiro della Coemar Lighting riguardo l’acquisizione dell’azienda Martini dopo la proposta vincolante di affitto di ramo d'impresa per 36 mesi, che era stata formulata nel dicembre scorso. Dopo la retromarcia della mantovana Coemar martedì si era registrato l’appello dei sindacati Fiom-Cgil di Modena e Mirandola e Fim-Cisl Emilia Centrale, che si erano rivolti con una lettera alle parti interessate alla vicenda: Tribunale di Modena, Comune e Regione.
«Ci sono oltre 60 posti di lavoro a rischio - hanno detto i sindacati - una situazione gravissima che abbiamo intenzione di seguire con la massima attenzione mettendo in campo tutte le risorse necessarie per trovare, ci auguriamo, una risposta positiva».
La vicenda dell’azienda Martini era esplosa nel marzo dello scorso anno. Era stata aperta una vertenza con i 105 dipendenti di allora che reclamavano spettanze arretrate. Si era arrivati al licenziamento di 32 lavoratori poi con i tavoli istituzionali si era giunti alla revoca del procedimento di licenziamento collettivo e all’offerta vincolante di affitto e di acquisto del ramo di azienda da parte della Coemar Lighting, che produce e commercializza prodotti per l’illuminazione professionale. Offerta che evidentemente non era abbastanza vincolante.
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