«Diamanti, così i miei soldi sono svaniti»
Lucio Leonardi ha investito 19mila 800 euro su consiglio della banca, ora gli è rimasto ben poco
Più che bene rifugio un investimento beffa, quello dei diamanti per centinaia di risparmiatori modenesi. È un’altra storia di investimenti sfortunati quella emersa nel corso della puntata domenicale di “Le Iene”, su Italia U1. A raccontarla Lucio Leonardi , ex tecnico Maserati ed ex agente della Polizia Municipale di Sassuolo. Una storia quella sugli investimenti in diamanti, di Leonardi, simile a decine di altre. E tutto come sempre inizia in banca.
Signor Leonardi perché ha pensato di investire in diamanti?
«Tutto è iniziato nel 2011, quando sono stato contattato dalla BPM (filiale di Formigine) e mi è stato proposto un investimento in diamanti, che mi è stato prospettato come “bene rifugio».
«Sinceramente-spiega Leonardi- non sono rimasto entusiasta della proposta, ma poi, vista l’insistenza, ho pensato che, molto probabilmente, poteva essere conveniente. Ho investito 19mila 800 euro, per l’acquisto di tre diamanti di 0,50 carati l’uno. Mi sono poi incontrato, negli uffici della banca, con un rappresentante della IBD di Milano e un responsabile della banca e in quell’occasione ho firmato il contratto. Nel contratto vi è una clausola che mi impegna, per 7 anni, a non vendere i diamanti, altrimenti devo pagare una penale».
Quando ha capito che vi era qualcosa che non andava?
«Devo fare una premessa: ogni anno io andavo in banca, per vedere l’andamento di queste pietre ed era sempre positivo: addirittura, alla fine del 2017 il mio investimento di 19mila 800 euro, aveva raggiunto una quotazione di quasi 25 mila euro, ed ero molto soddisfatto. Poi tutto è precipitato. Nei mesi successivi, le quotazioni si sono fermate, e hanno iniziato a circolare voci allarmanti. Quindi mi sono recato in banca, per chiedere spiegazioni: e anche in quell’occasione sono stato rassicurato che non vi era nessun problema. Mi hanno rassicurato che il mercato dei diamanti si sarebbe sicuramente ripreso entro la fine del 2017. Quando i media hanno divulgato la notizia ho capito che il problema era serio e ho contattato Federconsumatori, dove mi è stata spiegata la vera situazione.
A quel punto cosa ha fatto?
«Su consiglio di Federconsumatori, ho inviato raccomandate alla sede centrale della BPM e alla filiale di Formigine e anche alla IBD. Sono stato convocato in banca, dove un rappresentante dell’agenzia dei diamanti, mi ha consegnato le mie tre gemme e le relative certificazioni, visto che nelle raccomandate avevo chiesto esplicitamente questo. Due mesi fa mi ha convocato la mia banca, presenti la Direttrice e il Vice. Mi hanno detto che il mercato sarebbe ripartito, ma per chiudere la questione mi è stato offerto il 20% di quanto da me versato. Ho rifiutato».
Edda Ansaloni
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