Gazzetta di Modena

Modena

«Il denaro dalle multe non investito in sicurezza»

di Alfonso Scibona
«Il denaro dalle multe non investito in sicurezza»

Il segretario leghista Menani annuncia battaglia sul rendiconto finanziario 2017 «Sono stati riscossi 730mila euro da sanzioni ma 150mila non sono stati spesi»

3 MINUTI DI LETTURA





Lente di ingrandimento sui conti del Comune da parte della Lega nord, tramite il suo segretario Francesco Menani.

«Sul rendiconto della gestione esercizio finanziario 2017 - dice l’ex assessore - ci sono ombre e dubbi sollevati poco tempo fa sia da Luca Caselli, capogruppo della civica “I Sassolesi”, sia dall’organo ufficiale dell’Aci Modena, che da un esperto riconosciuto sulla materia dall’università di Modena e Reggio. Il timore è che siano state indirizzate risorse vincolate dal codice della strada a capitoli di spesa diversi da quelli previsti per legge. Se tutto fosse vero ci troveremmo di fronte a un bilancio 2017 che viene approvato violando principi contabili e che presenterebbe quindi carattere di illegittimità».

Menani scende poi nel dettaglio. «È veramente stupefacente - dice - come si siano riscossi oltre 730mila euro di sanzioni e si è omesso di spenderne circa 150mila nonostante fossero già destinati alla manutenzione delle strade dalla stessa giunta all’inizio dell'anno. È poi un mistero dove siano stati investiti i proventi dei parcheggi a pagamento, parte dei quali dovrebbe servire a potenziare il trasporto pubblico. Da segnalare gli introiti derivanti dalla violazione dei limiti di velocità, tante, che dovrebbero essere destinati alla sicurezza stradale, rifare asfalti, sostituire guardrail, e invece vengono destinate illegittimamente ad altre finalità. Tutte le altre sanzioni al codice della strada, Ztl e soste, che andrebbero per almeno la metà del 50 per cento, vincolate e destinate alla segnaletica stradale verticale non risultano e sembra sia stato omesso l’intero capitolo per una cifra di circa 100mila euro. Ricordiamo che a Sassuolo asfalti e segnaletica sono disastrati come non era mai successo».

Menani prevede battaglia, questa sera in consiglio comunale. «Aspettiamo la risposta che verrà data nel pubblico consesso a Luca Caselli - dice - che ha anche chiesto conto di tutte le prestazioni rese dalla polizia locale a favore di terzi e per cui nel bilancio non si sono trovate le corrispondenti entrate. Se fossi un componente della giunta che ha approvato lo schema del rendiconto 2017 o semplicemente un consigliere comunale chiamato a votare un bilancio simile, avrei serie difficoltà ad esprimermi a favore. Per salvare la faccia e probabilmente il portafoglio forse sarebbe meglio disertare l’aula o avere una buona assicurazione che copra il danno erariale che potrebbe derivare da un documento contabile che sconta gravi irregolarità che chiaramente segnaleremo alla competente procura della Corte dei Conti». Ma ci potrebbe essere anche il risvolto penale. «Se fossero ravvisate poi responsabilità a carattere penale - chiude - l’assicurazione non le coprirebbe e ricordiamo che il sindaco ha l’obbligo di procedere disciplinarmente nei confronti dei dirigenti che hanno avvallato questi comportamenti che penalizzano i cittadini. Se non lo facesse, risponderebbe di omissione di atti obbligatori di cui ci incarichiamo di informare la competente Procura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google