Il grazie di Montese ai soldati brasiliani che liberarono il paese
Conferita la cittadinanza onoraria al generale Etchegoien Luna, ministro della Difesa, ha premiato il sindaco Mazza
MONTESE. Non si tratta di una semplice ricorrenza storica, ma è un appuntamento così forte e sentito da essersi ormai trasformato in qualcosa di familiare, inserito nell’identità del paese. Montese e le sue frazioni furono particolarmente bersagliati nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Luogo strategico sul crinale della linea gotica, dal 14 al 17 aprile del ’45 Montese fu teatro di una battaglia molto sanguinosa, al termine della quale tre divisioni brasiliane riuscirono ad avere la meglio sui tedeschi e a liberare il paese. Da quei fatti nasce un legame duraturo, celebrato quest’anno con la presenza di personalità d’eccezione, come il ministro della difesa brasiliano Joaquim Silva e Luna e il generale Sergio Westphalen Etchegoien, ministro capo di gabinetto della Presidenza per Sicurezza istituzionale. «La nostra – ha spiegato il sindaco Luciano Mazza – non è una celebrazione di inopportuno esibizionismo ma è il ricordo delle nostre radici di democrazia. In quei giorni Montese non esisteva più, pieno solamente di rovine, bersagliato continuamente dall’artiglieria tedesca, con case abbandonate e deserte. 833 abitazioni distrutte su un totale di 1121, il Comune più danneggiato della provincia di Modena. Qui – ha continuato Mazza – sono arrivati a combattere uomini da lontano e sono morti da eroi». Ad assistere alle celebrazioni gli alunni delle scuole elementari e medie di Montese che hanno intonato l’Inno di Mameli e un canto dell’armata brasiliana. E tanti rappresentanti dell’esercito sudamericano. «Circa 30 milioni di brasiliani – ha dichiarato il ministro della difesa Luna – hanno origini italiane, gli italiani hanno arricchito e plasmato l’identità del nostro Paese. Le nostre nazioni sono legate nel profondo e anche per questo è giusto festeggiare questa giornata insieme». A fargli eco il generale Etchegoien, che ha portato i saluti del presidente brasiliano Temer ed è diventato cittadino onorario di Montese: «Sono fiero di essere parte di questo popolo che ha difeso la sua terra e ha accolto a braccia aperte i soldati brasiliani, donne e uomini che hanno attraversato l’oceano per liberare l’Italia, sacrificando a volte anche la loro stessa vita». I rappresentanti del governo e dell’esercito sudamericano hanno ricevuto in dono attestati di benemerenza e una rappresentazione della rocca di Montese. E le autorità brasiliane hanno conferito la medaglia della Vittoria del Ministero della Difesa della Repubblica Federale del Brasile al sindaco Mazza, al giornalista e storico Walter Bellisi e allo storico Giovanni Sulla, mentre al comandante dei Carabinieri di Montese Luigi Salnitro è stata data la medaglia Mascarenhas de Moraes. Presenti tra gli altri l’ambasciatore brasiliano in Italia Antonio Patriota, il vice-prefetto di Modena e un rappresentante dell’Accademia militare modenese.
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