Modena, altro autobus in fiamme
Un mezzo Seta ha preso fuoco questa mattina alla rotonda del grappolo. E' il terzo nel giro nel di dieci giorni
MODENA. Un autobus Seta ha preso fuoco questa mattina, giovedì 26 aprile, nei pressi della rotonda del grappolo a Modena. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato l'incendio, anche se del mezzo non è rimasto altro che la carcassa.
E' vero allarme, dato che si tratta del terzo mezzo in fiamme nel giro di una decina di giorni. Si rinnova, dunque, la polemica per le condizioni dei mezzi Seta.
"Questo episodio ha coinvolto un bus la cui età è in linea con la media aziendale, quindi inferiore a quella nazionale, ma si conferma comunque la necessità di proseguire nell'opera di rinnovamento della nostra flotta". Posto che nel triennio 2016-2018 seta ha destinato quasi 30 milioni di euro al rinnovo, prioritario per garantire "un adeguato livello" di sicurezza generale, è però "necessario un intervento massivo e strutturale, possibile solo in un quadro di certezze future sull'affidamento del servizio", sempre in attesa delle prossime gare. Così il presidente di Seta Vanni Bulgarelli. Il mezzo era stato immatricolato nel 2005 e Seta ha già avviato un'indagine interna sull'incendio: la causa più probabile è la rottura di un manicotto.
Alle 10.55 L'autobus in servizio sulla linea 2 della rete urbana di modena ha improvvisamente preso fuoco, mentre percorreva via Vignolese in direzione San Damaso. L'autista è subito intervenuto: dopo aver fatto scendere le otto persone presenti a bordo, utilizzando l'estintore in dotazione ha cominciato a contenere le fiamme. Ma il fuoco era già alto, fino a lambire anche la palina della fermata accanto alla quale il bus si era fermato. L'autista ha quindi allertato la sala operativa di seta, che ha subito chiesto l'intervento dei vigili del fuoco i quali, giunti sul posto in pochi minuti, hanno definitivamente domato l'incendio. Nessuna delle persone presenti a bordo ha dovuto ricorrere all'intervento dei sanitari del servizio 118, conferma l'azienda.
L'autobus era un Mercedes modello Citaro (matricola aziendale 131) immatricolato a dicembre 2005: è stato completamente distrutto. Ma precisa ancora seta: il bus incendiato era stato sottoposto regolarmente al programma di manutenzione ordinaria prevista per questo modello ed "aveva superato l'obbligatoria revisione annuale" da parte degli ispettori della motorizzazione civile, il 14 ottobre 2017. Nella scheda tecnica che riporta lo storico degli interventi effettuati non risultano inoltre lavorazioni particolari, se non quelle previste alla scadenza chilometrica. In attesa dei risultati delle indagini interne e delle verifiche tecniche che verranno condotte da parte del personale di officina, l'ipotesi al momento più probabile sulla causa dell'incendio è quella di una rottura di un manicotto contenente olio o altro lubrificante: entrato in contatto con le parti calde del motore, ha causato "lo sprigionarsi repentino ed incontrollabile delle fiamme", per dirla con Seta.
"A nome dell'azienda- aggiunge tra l'altro Bulgarelli- intendo ringraziare il nostro autista che ha agito con la tempestività e l'accuratezza che simili circostanze richiedono, preoccupandosi innanzitutto di mettere in sicurezza i passeggeri presenti a bordo ed attivandosi successivamente per un rapido intervento dei soccorsi".
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