Carpi, la mamma di Nicolas: «Non sono riuscita a salvare mio figlio»
La disperazione della madre di Nicolas, morto a 4 anni soffocato da un pupazzetto di plastica mentre giocava al parco
CARPI. Non ce l’ha fatta Nicolas, il bambino di 4 anni ricoverato da lunedì scorso in terapia intensiva al Policlinico. Il piccolo era arrivato al pronto soccorso del Ramazzini alle 17.15 dello stesso giorno, portato in auto dalla madre, in stato di arresto cardiorespiratorio. Poco prima il bambino stava giocando con la madre Anna vicino a un canale al parco di Limidi. La donna aveva portato il bambino in gelateria poi si erano fermati lungo il canale dove il piccolo voleva gettare i sassi. Poi, Nicolas aveva iniziato a giocare a nascondino. La madre ha dichiarato di averlo perso di vista per pochissimo e di averlo trovato riverso pochi secondi dopo a terra. «Ho visto mio figlio con un pupazzetto in bocca - ha dichiarato la madre alla Gazzetta - Sono stata io a togliere dalla bocca di mio figlio quel pupazzetto. Purtroppo, però, questa manovra non è stata sufficiente a salvare la vita di mio figlio». Secondo una delle ipotesi al vaglio il bambino correva con il giocattolo di plastica in bocca fino a quando non è caduto.
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La famiglia di Nicolas, dopo la morte cerebrale del piccolo, accertata nella tarda nottata di martedì, ha acconsentito alla donazione degli organi.
Il bambino ieri mattina è stato portato nelle camere ardenti del Policlinico, dove i famigliari hanno potuto vederlo. Poi è stato trasferito al reparto di Medicina legale dove oggi si deciderà se procedere con l’autopsia per capire le cause del decesso. Questo sarà determinante dal punto di vista investigativo. I carabinieri, infatti, hanno avviato indagini accurate per stabilire minuziosamente che cosa sia accaduto in quegli attimi terribili che hanno portato alla perdita del piccolo Nicolas, al quale Anna era molto legata, com’è facile comprendere dalle foto in cui appaiono insieme sul profilo Facebook di lei.
Nel frattempo i militari, dopo avere raccolto il racconto dell’accaduto da parte della madre di Nicolas, hanno ascoltato anche i titolari del bed and breakfast di Soliera, dove Anna lavora da poco più di un mese. «Anna non era al lavoro lunedì, quando si è verificato il fatto - raccontano dal bed and brekfast - Siamo stati ascoltati dai carabinieri. Quello che sappiamo noi è quanto cioè stato raccontato: cioè che il bimbo ha ingerito un giocattolo... Ci dispiace immensamente». Altrettanto addolorati i vicini di casa di via Battisti, dove Nicolas ha vissuto fino allo scorso dicembre con la mamma Anna e il papà, uno slovacco che lavora in Svizzera, rientrato a Carpi dopo la tragedia.
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