Modena, foto d’autore ma “spinte”: Instagram la sospende
Samantha Casolari, reporter modenese che vive a New York, censurata dal social Aveva pubblicato due scatti di un servizio per Allure: «Bigotti, non è pornografia»
MODENA Censurata da Instagram perché ha postato due sue foto di anonimi corpi femminili nei quali si intravvedono – in maniera discreta – peli pubici.
E’ successo a Samantha Casolari, fotografa professionista modenese trapiantata a New York da 17 anni. L’ha reso noto lei stessa con un post su Facebook raccontando la sua grottesca disavventura che è poi stata riferita da un articolo della testata online INews. Samantha - fotografa che ha alle spalle collaborazione con il New Yorker, Vogue, New York Magazine, Gq Magazine e altre importanti testate - aveva fatto una serie di fotografie per conto di Allure, importante rivista di cosmesi e bellezza. Si trattava di fotografie scattate su corpi di donne «con estremo rispetto e discrezione», come lei stessa ha spiegato. Il servizio è stato poi pubblicato nel 2017 e ha avuto una risposta sorprendentemente positiva. Nessuno si è lamentato per risvolti pornografici o volgari in quelle fotografie dove si intravedevano i peli pubici senza intenti maliziosi.
IL CASO Una decina di giorni fa Allure posta un paio di foto di questo servizio. Li posta anche lei. Si tratta di scatti controllati attentamente prima della pubblicazione che l’autrice stessa non considerava inappropriati dal punto di vista del “comune senso del pudore”. La risposta è stata inattesa: Instagram ha sospeso la sua pagina. Ma non quella di Allure che riportava le stesse foto. Samantha ha provato ad aprire un altro profilo temporaneo ma non c’è riuscita. Di questo si è lamentata pubblicamente: «Capisco le loro esigenze di censura – ha scritto in un post su Facebook - ma trovo che sia un atteggiamento bigotto e ipocrita considerando che Instagram è pieno di immagini realmente pornografiche, di immagini che incitano alla violenza, corpi finti, rappresentazioni volgari dei corpi. Eppure i peli pubici naturali vengono bannati come un gesto illegale. E’ denigratorio che una donna non possa mostrare neppure un po’ dei suoi peli se non è depilata completamente. Tutto questo non fa che rafforzare un’idea bigotta di come deve apparire un corpo». «La mia storia – ha aggiunto su INews – non era pornografica. Non era sessuale. Era solo una storia di peli di corpo. Mostrare dei peli pubici non è sbagliato: la natura ci ha fatti così».
Samantha ha provato a raggiungere Instagram per un chiarimento ma nessuno le ha risposto.
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