L’omaggio di tre vescovi e tanta gente per don Manni
ZOCCA. Un fiume di persone ha salutato ieri don Anselmo Manni, nel giorno del suo funerale. Un'intera comunità civile e religiosa ha voluto stringersi attorno a un pastore amato da tutti. Tantissimi...
ZOCCA. Un fiume di persone ha salutato ieri don Anselmo Manni, nel giorno del suo funerale. Un'intera comunità civile e religiosa ha voluto stringersi attorno a un pastore amato da tutti. Tantissimi i fedeli dentro e fuori alla chiesa parrocchiale di Zocca: alle 14.30 l'arrivo della salma poi, dopo il saluto silenzioso della gente, alle 17 l'inizio della messa, presieduta da monsignor Verucchi e concelebrata da monsignor Pizzi e da una trentina di sacerdoti. Monsignor Verucchi - da sempre grande amico di don Manni - nella sua omelia, ha voluto ricordare la vita di don Anselmo spesa prima in curia poi in parrocchia, dove è stato pastore vicino alla gente. E ci ha tenuto a raccontare una confidenza ricevuta molti anni prima: quell'ironia che ha sempre contraddistinto don Anselmo non era che un modo per coprire una timidezza di fondo. Al termine della celebrazione il saluto del sindaco Gianfranco Tanari e la lettura del testamento spirituale scritto da don Manni.
“Sono contento di essere diventato sacerdote - scrive don Anselmo - e se torno a nascere ritorno in seminario a 12 anni. Pensando alle mie vicende più o meno riuscite, sono convinto che Dio c'è e parla in tanti modi ai suoi figli, disponendo le cose per il bene dell'umanità”. “Don Anselmo colpiva - ha scritto nel suo messaggio il Vescovo di Modena Castellucci, impossibilitato a partecipare al funerale - non faceva certo annoiare. Ma soprattutto amava il Signore. Un sacerdote che non si dimentica, non passa sottotraccia, ma entra nel cuore”.
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